Messico, il vescovo di Culiacán: “Nessuna ambizione vale più di una vita umana”
L’appello di mons. Jesús José Herrera Quiñónez alle due fazioni del cartello di Sinaloa, a due anni da una guerra interna che ha lasciato oltre 3mila morti e 6mila desaparecidos. Alla vigilia della marcia per la pace, la messa all’aperto: “Vogliamo strade sicure, famiglie tranquille”
“Nessun potere, nessun denaro, nessun territorio e nessuna ambizione valgono più di una vita umana. È ancora possibile cambiare strada. È ancora possibile scegliere la vita”. È l’appello rivolto ieri dal vescovo di Culiacán, mons. Jesús José Herrera Quiñónez, alle due fazioni del cartello di Sinaloa, a due anni dall’inizio della disputa interna che ha provocato più di 3mila assassinii e 6mila sparizioni nello stato. Prima della marcia per la pace, convocata dalla società civile a Culiacán, il vescovo ha celebrato una messa all’aperto: “Vogliamo vivere in pace, vogliamo strade sicure, famiglie tranquille, vogliamo che i nostri adolescenti, giovani e bambini camminino per le strade in sicurezza, vogliamo condizioni che garantiscano la nostra sicurezza”. Herrera Quiñónez ha riferito anche di un incontro, sabato, con la governatrice di Sinaloa, Graciela Domínguez, alla quale ha chiesto verità e un lavoro capace di ricostruire la fiducia nelle istituzioni e nelle strade. Secondo le autorità, nella sola giornata di sabato 12 settembre, alla vigilia della marcia, sono state uccise 10 persone.