A causa del conflitto israelo-palestinese quest’anno la Luce di Betlemme attinta dalla fiamma perpetua della Grotta della natività, e portata poi in molte chiese europee e italiane, verrà dalla città austriaca di Steyr, gemellata con Betlemme. L’iniziativa è nata in Austria nel 1986. La raccolta fondi finanzierà interventi di Caritas italiana per l’emergenza in Terra Santa
Il Giubileo ha una storia antica e radicata nel rapporto tra Dio e l'uomo. Nasce presso gli antichi ebrei, era annunciato dal suono di un corno di capro es era un anno che veniva dichiarato santo. La legge mosaica infatti prescriveva in questo periodo che la terra, di cui Dio era l’unico padrone, facesse ritorno all’antico proprietario e gli schiavi riavessero la libertà. Di solito cadeva ogni 50 anni. Il primo Giubileo dell’era cristiana fu indetto da papa Bonifacio VIII e risale al 1300. Nell’idea del pontefice l’intervallo temporale tra un Giubileo e l’altro doveva essere di 100 anni. Subito dopo, in seguito a una petizione dei Romani venne abbassato a 50 da papa Clemente VI (1342).
Da duemila a 7.500 pasti donati in generi alimentari (pari a circa il 10% del totale annuo). Tanto è aumentata in un anno la solidarietà verso le Cucine economiche popolari da parte di un gruppo di aziende “amiche” che si sono fatte coinvolgere dall’iniziativa natalizia di Studio Tekna srl, che nel 2023 in occasione dei trent’anni di attività aveva scelto di festeggiare con un impegno concreto di solidarietà per le persone più svantaggiate e per ringraziare i molti volontari che operano alle Cucine economiche popolari.
L’opera simbolo del Giubileo 2025: taglio del nastro alle 11.36. Presenti anche Fisichella, Salvini e Rocca. Il sindaco: sarà il luogo dell’"abbraccio tra la Capitale e la Santa Sede"
“Don Mimmo, è deprimente quello che ti sto dicendo. Non sappiamo cosa fare. È la prima volta che abbiamo paura a Betlemme. Il luogo dove è nato Gesù è vuoto, non c'è nessuno. La chiesa della Natività, che di solito era piena di gente, ora è vuota. A Betlemme si vive solo di turismo di pellegrinaggi fermi da tempo, prima a causa della pandemia e ora della guerra. La nostra piccola impresa dà lavoro e cibo a 25 famiglie. Don Mimmo, abbiamo bisogno di speranza per poter resistere fino a Natale. Ciò di cui abbiamo bisogno è il lavoro”. Questo l’appello ricevuto da don Mimmo Basile, responsabile della Missione Cattolica di Lingua Italiana nel Canton Zugo in Svizzera, da un familiare della famiglia Tabash di Betlemme, titolare di una piccola impresa di oggetti religiosi ed artigianato locale con 25 dipendenti. In Terra Santa, la pandemia prima e poi la guerra hanno di fatto interrotto il turismo religioso a Betlemme e la conseguenza è che molte famiglie non sanno più come sopravvivere. Da qui l'impegno di don Basile e della Missione Cattolica italiana. Il sacerdote, durante le sue numerose visite in Terra Santa, aveva conosciuto la famiglia Tabash e visitava sempre il loro piccolo negozio per acquistare rosari e oggetti di artigianato locale
In questi giorni di festa “ricordiamoci – afferma il Papa – di esprimere sentimenti di gioia ogni volta che incontriamo una madre che porta in braccio o in grembo il suo bambino”