Maestoso scrigno d’arte, il duomo di Candiana testimonia una millenaria devozione per il patrono san Michele Arcangelo al centro anche della sagra, dal 27 settembre al 6 ottobre.
Fino al 10 ottobre è aperta la mostra fotografica “Luce e pellicola attraverso il bianco e nero e la camera oscura” di Emanuele Zago, artista padovano nato nel 1959.
“Voi, la nuova generazione, siete l’avvenire della regione mediterranea”. Lo scrive il Papa, nel messaggio inviato ai partecipanti all’Incontro “Med24 – Pellegrini di speranza. Costruttori di pace”, quarta tappa degli Incontri del Mediterraneo, dopo gli appuntamenti di Bari, Firenze e Marsiglia, in corso a Tirana, in Albania, fino al 21 settembre.
Otto secoli fa, sul monte della Verna, Francesco di Assisi riceveva le stimmate: secondo le parole di Bonaventura da Bagnoregio, “nelle sue mani e nei suoi piedi, incominciarono ad apparire segni di chiodi”. Un episodio che ha ispirato grandi artisti, come Giotto, o (forse) Coppo di Marcovaldo nella Pala Bardi a Firenze, il Maestro di san Francesco nella basilica inferiore di Assisi, o Bonaventura Berlinghieri nella chiesa di san Francesco a Pescia.
Viene dato spazio al tema della speranza, in sintonia con il Giubileo 2025, nei giorni di fraternità e formazione per i presbiteri over 65, in programma dal 30 settembre al 2 ottobre presso la casa marina della suore Dimesse a Cavallino Treporti. «La proposta che viene fatta da alcuni anni non è per “i preti anziani”
Tra fine agosto e inizio settembre si è svolto il grest delle parrocchie di Rio e San Leopoldo (comune di Ponte San Nicolò), un momento forte e sentito vivamente da tutta la comunità.
Il primo stigmatizzato di cui si ha notizia è Francesco d'Assisi, che riceve le stimmate sul monte della Verna il 17 settembre 1224, durante la Quaresima di San Michele Arcangelo: un serafino alato imprime nel Poverello i segni della passione. La stimmatizzazione di Francesco è preceduta da una lunga ed intensa contemplazione durante la sua sesta sosta sul monte della Verna. Il ricordo del Signore invade il suo cuore che si immerge nella più profonda orazione, invitato anche dal creato particolarmente accogliente nei suoi confronti.