Circa vent’anni fa nella mia parrocchia di Ognissanti, quando ancora c’erano molti bimbi in età prescolare, noi catechiste assieme al parroco ci siamo poste un interrogativo: come permettere alle coppie con figli piccoli di partecipare serenamente alla messa domenicale senza dover rinunciare a portare con sè i bambini?
Istituendo la Giornata mondiale dei poveri, papa Francesco ha invitato a realizzare iniziative che li aiutino concretamene, e le Cucine economiche popolari hanno risposto.
“I tempi che viviamo non sono facili e quando ci troviamo in difficoltà così grandi, molte volte sale la tensione nella vita della società e si manifesta esternamente. In questi momenti come cristiani dobbiamo dare testimonianza di unità e lavorare insieme, perché solo lavorando insieme si può servire i più poveri e bisognosi. Vi incoraggio a lavorare con questo spirito di collaborazione, apertura e ricerca del bene comune perché solo così, saremo in grado di costruire una società più giusta e migliore”.
Torniamo sulla mascotte ufficiale del Giubileo 2025, Luce, la piccola pellegrina in stile anime mostrata al Lucca Comics (di cui abbiamo parlato sul sito sabato scorso).
Cominciano gli incontri formativi promossi dal consiglio della vita consacrata di Padova. Il primo – che si terrà sabato 16 dalle 9 alle 12 in Seminario Maggiore – avrà per tema “La teoria del gender. Un po’ di chiarezza”; interverrà don Giorgio Bozza, docente di teologia morale alla Facoltà teologica del Triveneto.
Oltre alla giornata di studio del 10 novembre e a una festa che si terrà il prossimo giugno (il centro nacque nel giugno 2015), viene proposto un questionario a giovani e adulti, scout e non, che attraverso alcune domande aperte offre la possibilità di esprimere il proprio rapporto con la Parola e raccontare il legame tra la dimensione trascendentale e la propria quotidianità.
Nonostante entrambi i candidati abbiano tenuto la scorsa settimana i discorsi di chiusura della loro campagna elettorale, continuano il loro tour negli Stati indecisi, sperando che fino alla fine l’ago della bilancia si muova in un’unica direzione. Oltre 75 milioni di americani quella direzione l’hanno già decisa perché hanno scelto di votare in anticipo o per posta rispetto al giorno ufficiale dell’elezione: il 5 novembre