Medioriente in bilico. Iran, Israele e la “logica del tanto peggio”

Di nuovo con il fiato sospeso. Iran ed Hezbollah promettono ritorsioni contro Israele, dopo i colpi inferti al gruppo libanese e l’uccisione di Haniyeh, capo dell’ufficio politico di Hamas, colpito da un razzo teleguidato a Teheran, dove si trovava per l’insediamento del nuovo presidente Pezeshkian. La situazione sembra in caduta libera, stando alle parole di Blinken, che, mentre Washington mobilita le forze aeronavali a protezione di Tel Aviv, mette in conto un “attacco preventivo” israeliano contro la Repubblica islamica

Somalia: Frinchillucci (Fides), “popolazione traumatizzata dopo la strage sulla spiaggia di Mogadiscio”

“Mogadiscio e l’intera Somalia sono state colpite duramente dal tragico atto terroristico di venerdì scorso, 2 agosto, quando i membri di al-Shabaab hanno attaccato un albergo sulla spiaggia, causando 40 morti e 140 feriti. La popolazione è traumatizzata dal massacro di innocenti che stavano passeggiando al mare in una delle zone considerate più sicure della città”.