Settimana sociale. Nerozzi (segretario Comitato): “I cattolici hanno ancora molto da dire e da dare alla vita del Paese”

A Trieste, circa 1.100 delegati “lavoreranno gomito a gomito per 5 giorni, confrontando le loro esperienze e cercando insieme risposte e proposte per il bene del Paese. Una dinamica del tutto nuova, che è, di fatto, un grande esperimento sociale, di incontro e di partecipazione”, afferma il professore. Dal 3 al 7 luglio il capoluogo giuliano ospiterà “un evento popolare, aperto davvero a tutti, in cui usare i linguaggi più diversi per aprire uno spazio di ascolto e di confronto che stimola all’impegno e alla riflessione”. Ci saranno anche il presidente Mattarella e Papa Francesco: entrambi – osserva – “rappresentano per tanti italiani (soprattutto fra i più giovani) figure di riferimento, capaci di infondere speranza e fiducia, ma anche di orientare il cambiamento verso le scelte che oggi sono necessarie per il bene del Paese”

Essere cristiani ogni giorno

Tanti interrogativi oggi ci interpellano, ma spesso siamo fisicamente presenti e con la testa altrove e ciò non ci permette di intercettare le domande, né di rispondere. Ma come cristiani vogliamo interrogarci per capire dove siamo, quale strada stiamo percorrendo per essere coerenti con Gesù e il Vangelo?

Settimana sociale a Trieste. Bordignon: “Le famiglie protagoniste della qualità della vita nei contesti dove vivono”

“In un momento in cui si vedono una fatica, una stanchezza, una retrazione dalla partecipazione nei contesti pubblici, la famiglia è chiamata a dare un grande contributo. Io e mia moglie, spesso, riflettiamo insieme su quel documento bellissimo che è l’Amoris Laetitia: c’è un aspetto che Papa Francesco richiama ed è saper abitare oltre i confini della propria casa”, dice al Sir il presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari