Dalle urne emerge, come previsto, il Rassemblement national - destra sovranista - come primo partito. Segue la sinistra del Fronte popolare, terzi i "macronisti" di Ensemble. Esultano Marine Le Pen e Jordan Bardella. Il presidente della Repubblica invoca la desistenza e il "fronte popolare" per tagliare la strada a Rn al secondo turno. E l'Europa sta a guardare...
Il partito di estrema destra di Marine Le Pen e Jordan Bardella, ha ottenuto più del 33 per cento dei voti, ma molto si deciderà al secondo turno in programma il 7 luglio. L’analisi di Guillaume Goubert, ex direttore de La Croix: “la Francia ha bisogno di pacificazione. Abbiamo un’estrema destra, un’estrema sinistra e un estremo centro. E tra gli estremi, compreso il centro estremo, è difficile parlare. La sfida oggi è quella di riuscire – nonostante le appartenenze a forze politiche diverse – a prendersi tutto il tempo necessario per discutere e avviare progetti di governo che sono assolutamente necessari al Paese. Si potrebbe immaginare qualcosa di questo tipo ma purtroppo, il livello di violenza verbale che abbiamo raggiunto nel dibattito politico francese rende le cose estremamente difficili”.
Nel mese di giugno 2024 sono state accolte nell’hotspot di Lampedusa 2.885 persone, a fronte delle 10.441 dello scorso anno, nello stesso mese. Valastro: “Il nostro compito è quello di aver cura di ciascuna di queste vite e delle altre che arriveranno”
L'esito del primo turno delle elezioni legislative suscita interesse e grande preoccupazione all'estero. Il sovranismo si diffonde nel Vecchio Continente: quali ripercussioni si possono prevedere ad esempio in Germania? Un governo lepenista aprirebbe ferite nel cammino dell'Ue? I commentatori si scatenano sui media europei
“L’unione fa la festa” è lo slogan con il quale si svolge quest’anno la sagra di San Tommaso di Albignasego, un appuntamento tradizionale che richiama tante persone del popoloso Comune della cintura urbana e che si svolge per ben dieci giorni, dal 28 giugno al 7 luglio.
Cinquantasette anni fa partì per il Kenya una giovane suora di 24 anni della Congregazione delle Figlie di Maria Immacolata, le Dimesse; nome di battesimo: Luciana Lagonegro, ma per tutti suor Ida. L’esperienza missionaria della Diocesi di Padova era proprio agli inizi nei distretti del Nyandarua e Laikipia.