Se la curva della natalità in Italia è da anni in caduta libera, tanto da avere un triste primato europeo, il dubbio sul perché stiano sorgendo edifici scolastici un po’ in tutti i paesi, rimane.
In questo grembo di Mirjam di Nazareth, noi nasciamo, non una volta per tutte e poi siamo lanciati e magari abbandonati ad un cieco destino che ci travolge, nasciamo ogni momento e in ogni circostanza ed evento del nostro esistere: siamo e respiriamo nella Madre di Gesù e Madre nostra
"Il vertiginoso progresso che abbiamo vissuto come umanità in campo tecnologico, non ha avuto una crescita parallela dal punto di vista umano. Siamo ancora qui a parlare di razze, di nazioni, di confini. Non riusciamo a comprendere che facciamo parte di un immenso organismo che è il cosmo, di cui noi esseri umani siamo una componente. Dovremmo fare di tutto per collaborare e unirci per un mondo migliore, invece siamo soltanto capaci di fare la guerra". Don Fabio Pasqualetti, decano della Facoltà di Scienze della comunicazione sociale dell’Università pontificia salesiana e consultore del Dicastero per la Comunicazione, sul messaggio del Papa Francesco per la 58ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali
“Cos’è la felicità? Dove si compra? Come si fa?”. Sono alcune domande rivolte ai bambini dal Papa, che è intervenuto oggi pomeriggio nell’Aula Nuova del Sinodo partecipando ad uno dei 12 Tavoli predisposti dalla Fondazione Fratelli tutti per il World Meeting on Human Fraternity.
La regione spagnola è chiamata alle urne il 12 maggio per rinnovare il Parlamento locale. Ma dagli indipendentisti catalani dipende il governo Sanchez. Un territorio che negli ultimi anni ha perso smalto e ricchezza. Ne parliamo con Carme Munté Margalef, vicedirettrice del settimanale “Catalunya Cristiana”
“Il modo in cui Ignazio ha lasciato i suoi affetti più cari, il modo in cui ha perso la vita, è profondamente ingiusto. Morire sul lavoro è un segno preoccupante che dice una società fragile, nella quale non c’è lavoro per tutti e quando c’è, spesso non è dignitoso, è sottopagato, non è rispettoso della dignità umana; è un lavoro che dimentica la persona ed ha come unico orizzonte i suoi obiettivi e il guadagno.
Si conclude martedì 14 maggio al Centro universitario il ciclo di incontri “martedì culturali – #tuesday for future”, che quest’anno ha avuto come filo conduttore il tema delle INTELLIGENZE.