Messico. La violenza accompagna le elezioni del 2 giugno: già 17 i candidati assassinati. L’appello della Chiesa al dialogo e alla pace

Il rapporto “Entre balas. Entendiendo la violencia político-criminal en México” (“Tra gli spari. Per capire la violenza politico-criminale in Messico”), elaborato dal centro studi México Evalua, Data Cívica, e la testata Animal Politico, presentato nei giorni scorsi, offre un aggiornato punto della situazione sugli omicidi e le minacce a candidati alle imminenti elezioni generali messicane, che si terranno il 2 giugno (si voterà non solo per le presidenziali, ma anche per il Parlamento, per i governatori di diversi Stati e per numerosi Comuni). Una delle curatrici del rapporto, Sandra Ley, ricercatrice di México Evalua, spiega al Sir: “La violenza inibisce la partecipazione, sia di coloro che sono disposti a candidarsi, sia dei votanti”

Ben 282 milioni di persone in 59 Paesi nel 2023 hanno sofferto di livelli elevati di fame acuta (+24 milioni)

I bambini e le donne sono in prima linea in queste crisi, con oltre 36 milioni di bambini sotto i 5 anni di età con malnutrizione acuta in 32 Paesi. L'attuale situazione nella Striscia di Gaza rappresenta l'80% di coloro che rischiano una carestia imminente, insieme a Sud Sudan, Burkina Faso, Somalia e Mali. I partner della Rete globale contro le crisi alimentari chiedono un “approccio trasformativo” per spezzare il ciclo della fame acuta