Nel 2023 almeno 8.565 persone morte sulle rotte migratorie nel mondo. Miraglia: “Essenziali vie d’accesso sicure”

Si è aperto ieri a Prato il Festival Sabir. Nel 2024 si prevede che il numero delle persone costrette ad abbandonare il proprio Paese salirà a 130 milioni. La traversata del Mediterraneo continua a essere la rotta più letale per i migranti, con almeno 3.129 morti e dispersi. Il responsabile Arci: “Aumentare la platea di beneficiari dei corridoi umanitari, delle evacuazioni, del reinsediamento e degli inviti onerosi”

Giornata mondiale della Terra. Unicef: “Il cambiamento climatico è una crisi dei diritti dell’infanzia”

L’organizzazione ricorda che a livello globale 2,2 miliardi di bambini, circa il 90% del totale, sono esposti ad alti livelli di inquinamento atmosferici, i bambini piccoli respirano due volte più velocemente rispetto agli adulti. Di conseguenza, il consumo di aria, acqua o alimenti inquinati o contaminati avrà un impatto proporzionalmente maggiore sulla loro salute e sul loro benessere. Lanciata una nuova pubblicazione e diverse iniziative

Migranti. Altro che “taxi del mare” o “amici dei trafficanti”: il Tribunale di Trapani assolve le Ong

Cade la maxi-inchiesta avviata dalla procura di Trapani nel 2016: il giudice ha chiuso definitivamente il caso decretando l’infondatezza delle accuse. Msf: “Sette anni di slogan infamanti e una plateale campagna di criminalizzazione delle organizzazioni impegnate nel soccorso in mare. Adesso basta criminalizzare la solidarietà!”. Save the Children: “Riconosciuta la verità sull’impegno umanitario”

Migranti. Il 2023 del Centro Astalli: 22 mila utenti, di cui 11 mila a Roma. 1177 persone accolte nelle strutture

Più di 2.600 utenti hanno usufruito della mensa di Roma che ha distribuito oltre 67 mila pasti (+45%): tra loro il 28% è richiedente asilo. Aumentata la presenza di donne migranti, incremento dovuto al gran numero di ucraine. 10 mila visite mediche svolte presso il SaMiFo; su un totale di 235 persone accolte dal Centro Astalli a Roma, 1 persona su 6 è stata vittima di tortura e violenza, e 1 persona su 5 ha una vulnerabilità sanitaria

Attacco su Chernihiv. Parla il parroco, “in questo momento non possiamo fare altro: asciugare le lacrime”

Da Chernihiv parla il parroco della parrocchia cattolica affidata alla comunità degli Oblati di Maria Immacolata e racconta in diretta cosa è successo la mattina del 17 aprile quando tre missili da crociera Iskander di Mosca hanno colpito e distrutto un edificio di otto piani. “Stavamo per celebrare la messa quando abbiamo sentito un rumore fortissimo. Siamo usciti e abbiamo visto in cielo un grande fuoco. Il punto della città colpito dai missili non era lontano dalla parrocchia”. “C’erano tantissime persone ferite”. Il bilancio è drammatico: secondo il Servizio statale di emergenza, 18 persone sono morte e 77 sono rimaste ferite. “Tra le vittime – ricorda il prete – ci sono purtroppo anche due bambini”.

Papa Francesco: alle Scuole per la pace, “la pace non è soltanto silenzio delle armi e assenza di guerra”

“La pace non è soltanto silenzio delle armi e assenza di guerra; è un clima di benevolenza, di fiducia e di amore che può maturare in una società fondata su relazioni di cura, in cui l’individualismo, la distrazione e l’indifferenza cedono il passo alla capacità di prestare attenzione all’altro, di ascoltarlo nei suoi bisogni fondamentali, di curare le sue ferite, di essere per lui o lei strumenti di compassione e di guarigione”.