“Back to Black” biopic su Amy Winehouse. Anteprima “Confidenza” di Daniele Luchetti

La Winehouse è stata una stella della musica britannica che ha brillato in maniera fulgida, persino abbagliante, spenta troppo presto all’età di 27 anni, tra fragilità, solitudine e dispersioni. Un’artista amatissima a tutt’oggi, che però si è sentita in vita poco amata. In sala dal 18 aprile con Universal troviamo “Back to Black”, film diretto da Sam Taylor-Johnson con Marisa Abela, Lesley Manville e Eddie Marsan. Un biopic dal chiaro stile inglese, che non brilla tanto per linea di racconto, ma coinvolge per il sentito omaggio all’artista, per i suoi brani così ruggenti e dolenti, ma anche per le musiche di Nick Cave e Warren Ellis. Dal 24 aprile arriva al cinema “Confidenza”, il nuovo film di Daniele Luchetti, ancora una volta un adattamento da un romanzo di Domenico Starnone. Un thriller esistenziale, un labirinto psicologico nella mente di un professore di Lettere preda di paure, insicurezze e segreti. Protagonista un sempre ottimo Elio Germano affiancato da Federica Rosellini, Vittoria Puccini e Isabella Ferrari. Anche qui un grande musicista ha curato colonna sonora e brani: Thom Yorke, leader dei Radiohead. Il punto Cnvf-Sir

“Ungaretti poeta e soldato. Il Carso e l’anima del mondo”, l’ultimo spettacolo di Marco Goldin. In autunno la mostra a Gorizia e Monfalcone

Poesia in trincea. Musica che emoziona. Teatro di storie spettacolari. Marco Goldin torna sotto i riflettori con la narrazione multimediale di "Ungaretti poeta e soldato. Il Carso e l’anima del mondo": in quattro repliche a Gorizia, Tolmezzo, Monfalcone e Udine, ha stupito il Friuli raccogliendo altresì al Teatro comunale Del Monaco di Treviso applausi di entusiasmo e forse anche di nostalgici rimpianti. Torna a Pordenone il prossimo 23 aprile 

Israele e Hamas: voci da Gaza, “non ci interessa cosa accade fuori. Vogliamo solo sopravvivere”

"Vogliamo solo sopravvivere, non ci interessa quello che accade fuori dalla Striscia. Non abbiamo cibo, medicine, né casa, né lavoro. Ci hanno tolto anche il futuro": così alcune voci, raccolte dal Sir a Gaza, seguono quanto sta avvenendo fuori dall'enclave palestinese. A preoccupare non è tanto l'escalation di tensione tra Israele e Iran, quanto come sopravvivere alla guerra in corso. Timori per la possibile invasione di Rafah.