Papa Francesco ieri ha lavato i piedi alle detenute del carcere romano di Rebibbia. Un gesto che ci ha permesso di ri-vivere il Giovedì Santo della misericordia e dell’umanità. Un messaggio evangelico. Nello stesso giorno, Ilaria Salis, anche lei detenuta (accusata a Budapest di aver aggredito 13 mesi fa due estremisti neofascisti), entrava in un’aula di tribunale con le catene alle mani e i ceppi ai piedi, trascinata al guinzaglio e guardata a vista da agenti incappucciati e armati fino ai denti
Sono 379mila i nuovi nati nel 2023, secondo i dati provvisori diffusi oggi, venerdì 29 marzo, dall’Istat. Al Sir il presidente della Fondazione per la natalità non nasconde la sua preoccupazione. “Sono diminuite anche le donne in età fertile. Matematicamente stiamo entrando in una trappola”, avverte
In Italia un bambino su 77 tra i 7 e i 9 anni ha un disturbo dello spettro autistico. Le dichiarazioni del fondatore de L’abilità Onlus in occasione del 2 aprile
La proposta arriva dall’Agia, che interviene con una nota sulla legge in discussione in Parlamento. Le istituzioni non devono più trascurare le opinioni dei ragazzi”
Popolazione quasi stabile grazie alle immigrazioni dall’estero. Natalità in discesa, mortalità in calo. Popolazione residente straniera in crescita. 1,20 il numero medio di figli per donna
Giorgio Paggioro «Voglio diventare cristiano»: questa la richiesta che, nell’ottobre 2022, ha rivolto al parroco di Stanghella. Questo sabato, nella Veglia pasquale, riceve – con accanto la moglie Arianna e il figlio Gioele, appena nato – i sacramenti dell’iniziazione cristiana
Dopo una breve omelia, pronunciata a braccio, il Papa ha lavato i piedi a 12 detenute della Casa circondariale femminile di Rebibbia, dove si è recato in forma privata per la Messa in Coena Domini.
Di fronte alla Croce “si sentono chiamati per nome, uno ad uno, da quell’Uomo innocente condannato a morte anche per la loro salvezza, e avvertono di avere un posto nel Suo cuore”. Il cappellano delle due carceri di Venezia sintetizza così i sentimenti dei detenuti durante la Via Crucis del Venerdì Santo, attesa e preparata ogni anno con grande cura: “Non un rito, ma vita vera”. E avverte: "Il carcere fa parte della società civile; non dev'essere qualcosa di avulso di cui ci si può dimenticare"
Come ogni anno, le ragazze e i ragazzi del don Guanella, che vivono nella casa di via Aurelia a Roma, sono stati i protagonisti della rappresentazione della Passione. Insieme a loro, anche giovani, volontari e amici che nei giorni precedenti hanno partecipato ad un ritiro spirituale in preparazione a questo evento