L’aula dell’Europarlamento accoglie in piedi, con un lungo applauso, Yulia Navalnaya, vedova di Alexei Navalny, morto in circostanze non chiarite in una prigione-lager in Siberia.
La vedova del dissidente russo, Alexei Navalny, ucciso in carcere in Siberia, ha ricordato, davanti all’Europarlamento, il marito e il suo coraggio di oppositore al regime di Mosca. Ha accusato Putin di essere il mandante dell’assassinio di Alexei, definendolo “mafioso”. Poi l’invito a contrastare l’oligarchia che tiene sotto scacco il popolo russo. I funerali si terranno il 1° marzo: Yulia teme violenze e arresti
I numeri e l'impegno della neuropsichiatria infantile, in occasione della Giornata mondiale delle malattie rare. “Il miglioramento della prognosi è legato alla precocità e appropriatezza degli interventi”
Il Pontefice ha fatto leggere il testo dell'udienza di oggi a mons. Ciampanelli. "Ancora sono un po' raffreddato", ha spiegato. Al centro della catechesi, i due vizi capitali dell'invidia e della vanagloria. Al termine, un ennesimo appello per la pace e la "vicinanza" alle vittime delle mine anti-uomo, "che continuano a colpire civili, innocenti, in particolare bambini"