Giornata del malato. Don Angelelli: “Recuperare la dimensione relazionale della cura ripensando il sistema sanitario”

La componente relazionale è cura a tutti gli effetti, e per questo va recuperata. Si muove in questa direzione il Messaggio del Papa per la Giornata mondiale del malato del prossimo 11 febbraio. Concorda don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei, che invita a ripensare il sistema sanitario nazionale, "troppo compresso sul concetto di prestazione", per passare dal paradigma dell'erogazione di servizi a quello della relazione di cura

Giorno del Ricordo: dal passato si può costruire il futuro

Le storie di chi se ne era andato e di chi era stato inghiottito dal buio senza tempo delle foibe sono, a poco a poco, uscite dall’oblio della memoria: è stato, persino possibile, individuare molti dei luoghi in cui i corpi di civili, militari e religiosi, italiani, sloveni, tedeschi, croati sono stati oggetto di una violenza talmente insensata ed inumana che sarebbe nel torto chi anche solo provasse a trovarne una ragione

Gli Huthi: origini, evoluzioni e obiettivi strategici all’insegna del nuovo nazionalismo islamico

Le vicende mediorientali hanno portato alla ribalta i Partigiani di Dio (Ansar Allah), più noti come Huthi, il partito-milizia giunto a controllare un terzo dello Yemen, da cui minaccia la rotta del Mar Rosso. Dapprima concepito per inibire selettivamente i flussi diretti a Israele, l’ostruzionismo ora prende di mira i cargo collegati ai Paesi che solidarizzano con Tel Aviv, per estorcere l’impegno a costringere Netanyahu a porre fine al conflitto a Gaza. La reazione armata angloamericana non sembra avere intimidito gli yemeniti. Anzi, la militarizzazione del transito generalizza indiscriminatamente l’insicurezza per l’intero volume dei flussi da e verso Suez

Giorno del Ricordo: che cosa sono state le Foibe

Quando si parla di Foibe si fa riferimento ai tanti italiani torturati, uccisi e poi gettati, spesso ancora vivi, nelle grandi caverne verticali tipiche della regione carsica del Friuli Venezia Giulia e dell’Istria chiamate appunto Foibe. I massacri delle Foibe iniziarono dopo l'8 marzo 1943 in seguito al disfacimento delle forze armate italiane dovuto al crollo del regime fascista, quando nei territori dell'Istria il potere venne assunto dal movimento di liberazione jugoslavo