L’associazione pubblica un report della situazione a fine 2023. Tasso di sovraffollamento del 117,2%, con crescita nell’ultimo trimestre di 1.688 unità. Un terzo delle strutture non garantisce i 3 mq calpestabili per ogni detenuto: in aumento i ricorsi. Ad oggi, nel 2023 sono 68 le persone che si sono tolte la vita. Gonnella: "La politica ponga il tema del carcere al centro della propria agenda e accetti di discutere senza preconcetti ideologici"
La portavoce Pallucchi plaude all’esclusione di onlus e terzo settore dal taglio lineare sulle detrazioni fiscali per i redditi superiori ai 50 mila euro: “Uno strumento efficace per incoraggiare gesti di solidarietà e impegno civico”
L’analisi di Tuttoscuola. Previsti numerosi accorpamenti amministrativi, che porteranno alcuni risparmi, rendendo però più pesante (a partire dal nodo sicurezza) il lavoro di dirigenti scolastici e direttori amministrativi (DSGA), allontanandoli da studenti e genitori e ampliando di molto il personale che ciascuno dovrà gestire. Il caso Calabria
Tempo di rinnovi degli incarichi associativi, in qualche caso anche di nuove esperienze. È quanto è avvenuto per le parrocchie di Montagnana, Frassine e Borgo San Zeno, che hanno vissuto insieme l’assemblea elettiva lo scorso 26 novembre.
“C’è un buon rapporto, dialettico”, tra la Chiesa italiana e Papa Francesco. Lo ha detto a Tv2000 il presidente della Cei, il card. Matteo Zuppi, protagonista di una lunga intervista a “Soul”, il programma condotto da Monica Mondo, in onda sabato 30 dicembre alle ore 20.50.
La richiesta: “Cominciamo il nuovo anno domandando alle forze politiche di chiedere il cessate il fuoco in Medio Oriente e un’azione di pace in Ucraina”
Si chiamano Gaza Sunbirds e sono una squadra di paraciclisti nata nel 2020 e formata da giovani amputati per via degli attacchi israeliani. Oggi distribuiscono cibo e beni essenziali alla popolazione della Striscia e hanno appena lanciato la campagna Athletes For Palestine
Nell’Ucraina che ha bisogno di nuovi soldati da impiegare sul fronte, succede anche questo: casi di reclutamento forzato e corruzione per evitare di partire per il fronte. Il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato nella conferenza stampa di fine anno, la necessità di mobilitare nelle forze armate fra i 450mila e i 500mila uomini. “I ragazzi impegnati da ormai due anni sul fronte, hanno bisogno di essere sostituiti da altri uomini”. I soldati inoltre stanno morendo o vengono feriti. Il loro numero è top secret ma è evidente che “il sistema ha bisogno di nuove ‘risorse umane’”.
“La guerra è una cosa terribile. Ed è impossibile oggi capire perché nel XXI secolo una simile tragedia sia ancora possibile”. Ivan Yavorskyi è il direttore del più importante centro medico di tutta l’Ucraina dove arrivano i soldati feriti sul fronte da tutto il Paese. L’età è giovanissima: 22, 23, 27 anni. Le ferite sono profonde, devastanti, complesse. Braccia “in ricostruzione”. Mani con le dita tagliate. Gambe mutilate. La maggior parte dei traumi sono causate da esplosioni di mine. Il trauma psichico resterà per sempre e anche se la guerra dovesse finire, una delle più grandi sfide sarà quella di lavorare per evitare i suicidi.