"Avvenire ha un ruolo determinante nell’informare, discernere e interpretare gli avvenimenti. Offre chiavi di comprensione che aiutano l’esperienza personale a farsi conoscenza e cultura”. Intervista al card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, in occasione dei 55 anni del quotidiano
Dalle relazioni internazionali alla ricerca scientifica, dai cambiamenti climatici alla malattia, scoperta a carriera ultimata. Intervista ad uno dei cinque italiani che hanno avuto la fortuna di viaggiare a bordo della Stazione spaziale internazionale verso “un ambiente ostile” nel quale ci si rende conto che “siamo alla fine tutti umani. Si è lì per capire come funziona la vita; e non è la vita italiana, quella americana, russa o cinese. È la vita di tutti”
Sarà un’entrata meno solenne del solito quella che il Custode di Terra Santa, fra Francesco Patton, si appresta a fare oggi a Betlemme, vigilia della prima Domenica di Avvento, come prevede lo Status Quo.
L’area al confine tra Sudan e Sud Sudan è martoriata da conflitto e povertà. La violenza dilaga, numerose le vittime. In questo contesto travagliato c’è chi si impegna per tenere in vita la radio diocesana di Malakal. Riuscire a realizzare questo progetto delle Pontificie opere missionarie (Pom) è un modo per tenere accesa una speranza. La messa on line e numerosi programmi per i giovani
La scorsa sessione plenaria di Strasburgo ha approvato un documento che immagina una Ue rafforzata, con maggiori competenze e più vicina ai cittadini. Eppure l’emiciclo si è diviso. Con il rischio di indebolire le proposte di riforma, facendo il gioco dei nazionalisti
«Eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo»: recitava così una vecchia canzone... Questo verso racchiude tutto lo spirito dei progetti che la parrocchia di Santa Caterina di Lusiana ha in serbo per i più giovani.
Preghiera per Giulia In molti, tra giovani e adulti, si sono ritrovati a pregare giovedì 23 in Centro universitario. Ha guidato la preghiera il vescovo Claudio
Nel discorso letto dal cardinale Parolin a Dubai, il Papa indica ai responsabili delle nazioni la via del multilateralismo e rilancia una proposta: “Con il denaro che si impiega nelle armi e in altre spese militari costituiamo un Fondo mondiale per eliminare finalmente la fame e realizzare attività che promuovano lo sviluppo sostenibile dei Paesi più poveri, contrastando il cambiamento climatico”
C’è sempre stata, la Chiesa, in tutte le periferie del mondo. In Italia, certo, per collaborare a un sistema integrato e diffuso di accoglienza. Ma la Chiesa italiana è presente oggi anche in Africa, in America Latina, in Asia, in Medio Oriente e in altre zone dell’Europa con interventi mirati allo sviluppo dei popoli. Per renderli davvero, dove e quando possibile, “liberi di restare”