“Papa Francesco ha un po’ di raffreddore e una lunga giornata di udienze. Aveva il desiderio di salutare individualmente i rabbini europei e per questo ha consegnato il discorso. Per il resto le attività del Papa proseguono regolarmente”.
Come un nonno ai suoi nipoti: si è presentato così Papa Francesco ai 7mila bambini, giunti da 84 Paesi, in Vaticano, per partecipare oggi pomeriggio all’incontro “I bambini incontrano il Papa”. Un botta e risposta serrato con domande, anche personali, rivolte dai bambini al Pontefice
In programma dal 9 all’11 novembre in Fiera a Padova. Alle proposte dedicate alle alunne e alunni alle prese con la scelta della scuola secondaria di secondo grado si affiancano le iniziative dedicate al post diploma, con Università di Padova, ITS Academy Veneto, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto Zooprofilattico.
“Grazie Santità per le preghiere. I nostri bambini si uniranno ai loro coetanei di tutto il mondo per pregare per la pace”, comincia così, con le parole di suor María del Pilar Llerena Vargas, missionaria dell’Istituto del Verbo Incarnato, il video con cui i bambini della parrocchia latina della Sacra Famiglia, l’unica cattolica della Striscia di Gaza, salutano Papa Francesco e i 7mila bambini provenienti da 84 Paesi del mondo che si ritroveranno lunedì 6 novembre, dalle ore 14.30, nell’Aula Paolo VI, per condividere con il Pontefice speranze e preoccupazioni per il futuro, nell’evento intitolato “I bambini incontrano il Papa”.
Via libera da parte del Governo all’“Introduzione dell’elezione popolare diretta del presidente del Consiglio dei ministri e razionalizzazione del rapporto di fiducia”. Il testo si compone di cinque articoli e modifica quattro articoli della Costituzione: il 59, l’88, il 92 e il 94. Un intervento all’apparenza circoscritto ma che va a incidere profondamente sulla forma di governo e sugli equilibri complessivi del sistema. La stessa premier Meloni – che in precedenza aveva già dichiarato l’intento del Governo di “cambiare l’architettura istituzionale della Nazione” – al termine del Consiglio dei ministri l’ha definita “madre di tutte le riforme”
In una Gaza city ormai circondata dall'esercito israeliano prosegue la vita dei 700 e più sfollati cristiani nella parrocchia latina della Sacra Famiglia. Per tutti l'appuntamento più atteso è la benedizione di Papa Francesco che arriva al termine della sua telefonata quotidiana. Ancora ieri sono cadute bombe nelle vicinanze del complesso parrocchiale. Cresce la paura di trovarsi in mezzo a combattimenti casa per casa
In questo momento migliaia di persone tra operatori, volontari, tecnici, personale dei Comuni, Forze dell’Ordine e Vigili del Fuoco stanno intervenendo su numerosi fronti
“Il primo pensiero va alle vittime causate da questa calamità che ha colpito la nostra regione e poi alle tante persone che anche nel territorio della nostra diocesi sono state danneggiate gravemente dal nubifragio e dagli allagamenti, in particolare la zona del comune di Campi Bisenzio”.