Se uno Stato subisce un attacco armato da un altro Stato, la reazione per legittima difesa è prevista e codificata dal diritto internazionale. Ma nel caso in cui l’attacco colpisca i server delle forze armate o della sanità, si può rispondere ricorrendo all’uso della forza “tradizionale” (ovvero cinetica e non cibernetica)? Parla Gabriele Della Morte, ordinario di diritto internazionale e membro dell’Humane Technology Lab dell’Università Cattolica di Milano, spiega come sia una materia in cui le variabili da valutare sono tante e complesse
“Il Consiglio europeo ribadisce che condanna con la massima fermezza Hamas per i suoi attacchi terroristici brutali e indiscriminati in tutta Israele. L’uso di civili come scudi umani da parte di Hamas è un’atrocità particolarmente deplorevole”.
Nell'ambito del progetto We-Empower, Laura Albu e Silvia Dumitrache fanno il punto sulla presenza di donne straniere nella vita politica: nel 2022 c’era solo una donna di origine migrante nel Parlamento italiano. Alcune donne elette nelle istituzioni, ma i numeri sono bassissimi. L'appello: “Più informazioni e più risorse per le associazioni di donne migranti”
Studio della Società italiana di pediatria. “I bambini stranieri sono diseguali tra diseguali”: hanno un rischio più che doppio di mortalità neonatale e infantile rispetto ai bambini italiani, sono molto più esposti al rischio di subire maltrattamenti e a condizioni di svantaggio socioeconomico che influiscono sul loro stato di salute
Hamas non libererà gli ostaggi israeliani detenuti nella Striscia di Gaza prima di un accordo per il cessate il fuoco con Israele: lo ha riferito un dirigente dell'organizzazione, Abu Hamid, citato dal quotidiano russo Kommersant
Questa mattina il convegno per fare il punto sul disegno di legge approvato dal Cnel e già passato alla Camera il 3 agosto. Brunetta: “Passaggio epocale anche per il mercato del lavoro”. Abodi: “Legge che permette di lasciarsi alle spalle la parentesi della malattia”
Un’amicizia, la loro, iniziata quasi 40 anni fa. Al tempo compagni di squadra al Bassano, era allora Serie D. Un campionato assieme, partite, allenamenti e soprattutto lo spogliatoio, quella quotidianità il cui ricordo ti porti inevitabilmente dentro e non a caso è proprio lo spogliatoio quel che quasi sempre ti viene a mancare quando smetti, non tanto il campo, quel terreno di gioco che rimane comunque un luogo democratico: lì dentro, chi sa, sa. Ebbene, dentro quello spogliatoio a Bassano c’era pure il sottoscritto e dunque è stato bello vederli assieme, rivederli e rivederci.