La missione di strada di Nuovi Orizzonti per le strade di Roma, abbracciando i giovani e le loro difficoltà nel segno dell’amore

Carceri, scuole, università, ospedali, ma anche strade e piazze, questi i luoghi di Roma dove i giovani missionari di “Vivi per qualcosa di grande”, dell’Associazione internazionale Nuovi Orizzonti, incontrano le persone per conoscerle e scoprire eventuali situazioni di disagio, dipendenze, emarginazione e abbandono, accompagnandoli in un cammino di riscatto. "Vogliamo portare avanti questa rivoluzione dell'amore", le parole di Chiara Amirante, fondatrice e presidente dell'associazione

Alla Festa del Cinema “Diabolik. Chi sei?” dei Manetti bros. e il survival movie “The End We Start From”

Storie di donne coraggiose, che fanno la differenza, anche nel secondo giorno della Festa del Cinema di Roma. Dopo il film di apertura “C’è ancora domani”, ritratti femminili forti e incisivi ricorrono nel poliziesco “Diabolik. Chi sei?” e nel survival movie “The End We Start From”. Con “Diabolik. Chi sei?” i Manetti bros. completano la loro trilogia omaggio al fumetto cult delle sorelle Giussani, esplorando lo sfondo socioculturale dell’Italia anni ’70 e al contempo andando a caccia delle radici identitarie del ladro. Ancora, ci parla di un domani neanche troppo distopico “The End We Start From”. È l’opera prima di Mahalia Belo, dal romanzo di Megan Hunter, che racconta le fatiche di una neomamma in una Londra assalita da piogge fuori controllo

Imam Pallavicini (Coreis): “Non ci può essere un ‘giorno della rabbia’, siamo uomini di speranza non di tenebra”

Subito dopo il bombardamento dell’ospedale al Ahli a Gaza, Hezbollah ha indetto “un giorno di rabbia senza precedenti” e centinaia di manifestanti hanno risposto alla chiamata in Libano, Giordania, Tunisia, Cisgiordania e Iran manifestando per strada e mirando soprattutto alle ambasciate. Una reazione che ha coinciso in Europa con un picco di allerta che ha coinvolto aeroporti, musei e luoghi di culto, in primis le sinagoghe. L'imam Pallavicini (Coreis) spiega: "Un giorno della rabbia da un punto di vista di chi è veramente religioso e tra questi anche i musulmani, non ci può essere”

Giornalismo e democrazia: un premio nel nome di Daphne Caruana Galizia

Il Premio 2023, intestato alla giornalista maltese uccisa in circostanze ancora da chiarire nel 2017, è andato a un pool di giovani professionisti che lavorano per media tedeschi, greci e britannici. Una indagine che ha appurato le responsabilità della Guardia costiera nella tragedia avvenuta al largo della Grecia, lo scorso giugno. La presidente del Parlamento europeo Metsola ha affermato: "i giornalisti di tutto il mondo continuano ad essere presi di mira per via del loro lavoro, ma si rifiutano di essere messi a tacere"