“L’economia dell’Ue continua a crescere, anche se con uno slancio ridotto”. È il messaggio-chiave delle Previsioni economiche di fine estate, illustrate oggi a Bruxelles dalla Commissione europea.
Dalla fase diocesana del convegno sulla liturgia, che si è tenuta il 20 maggio, sono emerse questioni per cui ci si chiede se si possa ripensare il linguaggio liturgico
Dal 1° settembre al 4 ottobre la Chiesa italiana vive il Tempo del Creato 2023. Un mese di attenzione, preghiera e cura per il Creato che si è aperto con la Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato (1° settembre) e si concluderà con la pubblicazione il 4 ottobre, festa di San Francesco, della seconda enciclica Laudato Si’ di papa Francesco.
Fra le intenzioni del salmista vi è quella di trasferire un’esperienza contingente, in una dimensione più universale che divenga dialogo con Dio nelle diverse situazioni di dolore a cui gli uomini sono chiamati.
Si è aperto ieri pomeriggio nella Verti Music Hall di Berlino l’Incontro internazionale dal titolo quest’anno centrato su “L'audacia della pace”, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio in collaborazione con le Chiese cattolica ed evangelica. “Audacia della pace - spiega Riccardi - è perseguire visioni alternative senza rassegnarsi ai binari obbligati della realtà. Audacia della pace, per noi credenti, è invocazione della pace e fiducia in Dio che ha disegni di pace che guidano la storia”. Nel prendere la parola, il grande imam di Al-Azhar, sceicco Ahmad Al-Tayyeb, massima autorità teologica dell'Islam sunnita, ha rivolto un pensiero al popolo del Marocco
Papa Francesco, ieri, al termine della preghiera dell’Angelus ha invitato i fedeli ad acclamare “i martiri Giuseppe e Vittoria Ulma con i loro 7 figli” appena dichiarati beati in Polonia dal card. Marcello Semeraro. L’applauso del Pontefice è stato prontamente ripreso da fedeli in Piazza s. Pietro, così come dagli oltre 30 mila di coloro che su una vasta spianata del villaggio di Markowa, nel sud est della Polonia, si sono radunati per assistere alla beatificazione di “un’intera famiglia sterminata dai nazisti il 24 marzo 1944 per aver dato rifugio ad alcuni ebrei che erano perseguitati”, come ha sottolineato il Pontefice