Associazioni: l’Anmil compie 80 anni. Forni: “tutti si sentano parte attiva della lotta ad incidenti e morti sul lavoro”

Oggi le udienze dal Papa e da Mattarella. “Ci rivolgeremo ad entrambi affinché ad infortuni e morti sul lavoro non venga mai associata la parola ‘fatalità’, perché dietro a queste tragedie ci sono responsabilità, violazioni e mancanza di percezione del rischio. Chiederemo che con la loro massima autorità sappiano indirizzare la politica e le istituzioni verso una stagione di maggiore rispetto per la vita e la salute, perché non possiamo più accettare questa strage quotidiana”, ci anticipa il presidente

Incidente stradale a Cagliari: mons. Baturi, “crescente impegno di testimonianza e di sostegno per i nostri ragazzi”

“Una morte così improvvisa, e in giovane età, lascia tante ferite e altrettante domande alle quali è difficile, umanamente, attribuire risposte esaurienti e definitive. Allo sgomento del momento dobbiamo, quindi, opporre un crescente impegno di testimonianza e di sostegno per i nostri ragazzi nel condividere con loro il senso vero, bello e sacro della vita”.

50 anni fa il golpe che condannò Allende e consegnò il Paese a Pinochet

L’11 settembre 1973 fu l’ultimo giorno di vita di Salvador Allende, che aveva vinto le elezioni presidenziali nel 1970, diventando il primo socialista del continente a diventare presidente per via democratica, tramite libere elezioni, senza passare per una rivoluzione. E fu il primo giorno della brutale dittatura guidata dal generale Augusto Pinochet. Ricorda ogni attimo, di quel giorno di cinquant’anni fa Rodrigo Díaz, cileno che oggi vive a Mestre e da lungo tempo dirige il Festival del Cinema Ibero-latinoamericano di Trieste, e all’epoca era un giovane militante socialista, ammiratore del presidente cileno Salvador Allende, che aveva conosciuto personalmente in alcune riunioni politiche.

Destra, anzi le destre in Italia…e Fratelli d’Italia

All'interno dell'appuntamento "Destra e Sinistra tra Sovranismi e Popolo" organizzato dal Festival della politica di Mestre, è intervenuto Marco Tarchi, politologo e professore emerito di Scienza della politica all’Università di Firenze e falla fine degli anni Settanta è intellettuale di riferimento della corrente di pensiero italiana denominata "Nuova destra"