Ogni generazione in fin dei conti ritorna a Camaldoli. E al codice di Camaldoli, estate 1943, ricordato di decennale in decennale. Sempre traguardandolo al presente e alla prospettiva. Quest’anno si celebrano gli ottant’anni e lo si farà con particolare solennità. Oltre al grande dinamismo del comitato scientifico organizzatore e alle energie di diverse istituzioni in campo forse c’è un motivo più profondo, anche se inespresso, per cogliere questa occasione di riflessione e di proposta. O più esattamente una serie di motivi
La decisione di concedere “il perdono” all’ex studente dell’università di Bologna è stata frutto di diverse pressioni, sia interne che internazionali. Nelle ore successive alla prima notizia circolata ieri, e relativa alla condanna a tre anni di carcere da parte della Corte (subito dopo annullata con l’atto di clemenza di al-Sisi), si sono susseguiti numerosi appelli per la liberazione per l’attivista ed ex studente. Il primo dei quali arrivava dal Consiglio di amministrazione del National Dialogue egiziano
Nel luglio 1943, pochi giorni dal crollo del regime fascista, una cinquantina di intellettuali cattolici si riunirono nel monastero di Camaldoli, nell'Aretino, per redarre un codice che poi fu alla base della Costituzione italiana. Il presidente della Repubblica, che partecipa alle celebrazioni dell'anniversario dal 21 al 23 luglio, ha scritto questo editoriale per i settimanali delle diocesi italiane.
Torna la “Pastasciutta antifascista” a Limena, per cinque date consecutive da venerdì 21 a martedì 25 luglio dalle 19.30 al Prà del Donatore. Si tratta della seconda edizione consecutiva, che cade a 80 anni esatti dall’evento conviviale attraverso cui si festeggiava la caduta temporanea del fascismo. Organizza il tutto Anpi Veneto.
Arrivano dalla Casa di Reclusione di Milano Opera le prime cinque persone assunte, a partire dal prossimo mese di settembre, per Rete Ferroviaria Italiana e per Trenitalia, rispettivamente capofila dei Poli Infrastrutture e Passeggeri del Gruppo FS Italiane. Lavoreranno con contratti a tempo determinato di 6 mesi
Il 19 Luglio ‘Women in Global Health’ ha annunciato le vincitrici del prestigioso premio "Eroine della Salute", riconoscimento che quest'anno si è concentrato esclusivamente su straordinarie professioniste del settore sanitario provenienti dall'Africa. Un'occasione per celebrare il coraggio e l'impegno di queste donne, tra cui spicca Josephine Djiboune, la candidata di Amref per il suo lavoro eccezionale in Senegal
Secondo le associazioni, "che la situazione economica e politica della Tunisia sia drammatica e che sia importante l'impegno solidale dell'Europa è certamente un aspetto evidente. Ma è altrettanto evidente che il Memorandum non si pone questo come obiettivo, ma si concentra piuttosto sulla questione migratoria, mettendo a rischio il rispetto del diritto internazionale, dei diritti umani e della dignità delle persone migranti"
"Un eventuale blocco completo e definitivo dell'accordo sul grano creerebbe un problema enorme, ecco perché dobbiamo fare un appello veramente forte ad una mediazione, un ripensamento, senza attendere troppo". A parlare dello stop della Russia all'accordo per l'export del grano ucraino attraverso i porti del Mar Nero è Paolo Beccegato vicedirettore e responsabile dell'area internazionale di Caritas italiana