La grandinata che si è abbattuta sul Veneto nella serata di mercoledì 19 luglio non ha risparmiato nemmeno le chiese e le strutture parrocchiali. Segnalati danni in diverse zone della diocesi, tra l’Alta Padovana, Padova Ovest e il Veneziano.
Il cosiddetto “Codice di Camaldoli” è un documento di grande importanza nella storia del movimento cattolico italiano del Novecento. Esso cominciò a prendere forma, attraverso un’articolata serie di enunciati, nel luglio 1943, in singolare coincidenza con le drammatiche vicende che, dal bombardamento di Roma, portarono alla destituzione di Mussolini. Proprio in quelle giornate dense di storia, nel Cenobio di Camaldoli si svolse una riunione di teologi e di intellettuali cattolici che era stata preparata a lungo nei mesi precedenti, a partire dal celebre richiamo all’azione di Pio XII nel Radiomessaggio del Natale 1942
“Il grande insegnamento che Paolo Borsellino ci ha lasciato è quello di aver coniugato una professione di magistrato che cercava una giustizia vera a una fede profonda, anche se non ostentata”. Lo dice mons. Michele Pennisi, arcivescovo emerito di Monreale e membro del gruppo di lavoro vaticano sulla “scomunica alle mafie”, nel 31° anniversario della strage di via D’Amelio, in cui perse la vita, ricordando “la sua frequentazione della parrocchia, la celebrazione eucaristica domenica, la confessione il giorno prima dell’assassinio”.
“La prima e più preziosa eredità che ci ha lasciato Paolo Borsellino è il coraggio e il dovere della verità. Coraggio di guardare le cose in faccia, di seguire la voce scomoda della coscienza, di non cadere nelle ‘perniciose illusioni’ di cui parlò all’epoca del Maxiprocesso a Cosa Nostra, facendo presente quanta strada ci fosse ancora da fare”.
Il Forum ha scritto al ministro Fitto chiedendo di essere coinvolto, come le altre parti sociali convocate ieri e oggi, all’interno della Cabina di Regia PNRR per discutere le recenti evoluzioni del Piano. Pallucchi: "Disattenzione verso il contributo del terzo settore"
A Curtarolo in zona industriale, dal 26 al 30 luglio, con ingresso gratuito. Cinque appuntamenti all’insegna della musica rock, afrobeat, death metal e latina. Con artisti italiani e internazionali
Un libro sulla Grande guerra, un testo un po’ diverso dal solito, frutto sì di una passione che si fa ricerca ma declinato tenendo conto di una competenza anche amministrativa, legislativa che è propria solo degli archeologi.