“Cercate indomiti il grande, il bello e il necessario. Non lasciatevi costringere in compromessi senza respiro. Non abbiate paura della sete di radicalità e della ricerca del definitivo. Andate incontro ai vostri contemporanei e sostenetene la speranza, partecipate alla costruzione di un mondo migliore. Difendete la vita e contribuite a fare del nostro mare un crocevia di pace e armonia”.
Bologna è da poco Comune a 30 chilometri all’ora. Padova dall’anno scorso ha introdotto segnaletiche orizzontali e la Regione ha avviato progetti di educazione stradale. E forse la patente andrebbe messa in discussione più spesso. Nei centri urbani si studiano nuovi approcci per indurre gli automobilisti a scendere di velocità. Il vero limite, però, è sempre nella testa di chi guida
Limite di velocità a 30 chilometri? Le città rallentano
È indubbio che con l’avvento del Governo di destra, che legittimamente ha vinto le elezioni, si è aperta una nuova fase, anche di supremazia culturale, nel Paese e che interroga la nostra associazione.
“Ancora un altro dramma legato all’immigrazione è accaduto nel territorio della nostra arcidiocesi in questo anno 2023: diventa sempre più necessaria la presa di coscienza responsabile dell’opinione pubblica e l’impegno concreto delle Istituzioni civili per trovare vie di soluzione agli enormi problemi delle zone periferiche del territorio comunale, poste nella grande pianura del Tavoliere, ove ormai con scadenze ravvicinate vediamo morire di stenti, miseria, mancata custodia di minori e mancanza di sicurezza troppe persone”.
Frida Bollani Magoni Sul palco del Castello Festival, venerdì 21 luglio in piazza Eremitani a Padova, la giovane pianista e cantante – figlia di Stefano e Petra, entrambi musicisti molto conosciuti – porta tutto il suo talento sbocciato molto precocemente. «L’assenza della vista – che continuo a chiamare un “problemino” – non mi ha impedito di vivere la mia vita e la mia grande passione. Suonare è proprio un’attività che amo»
“La tragedia si poteva evitare”: l'associazione dei familiari lo afferma “con dolorosa certezza, conoscendo da vicino i problemi rimasti ancora irrisolti nelle Rsa nonostante i fiumi di parole e di promesse profusi dopo la strage di anziani causata dalla pandemia. “Rivedere criteri di assegnazione e strumenti di controllo”