“Io e don Peppe eravamo amici, ai tempi del Seminario. Tante volte ci siamo scambiate idee pastorali. Dopo essere stati ordinati sacerdoti, lui è diventato parroco a Casal di Principe, sua città natale. È sempre stato un giovane sensibile ai problemi sociali. Porto nel cuore il ricordo di un giovane schietto, coraggioso, impegnato a fasciare le ferite degli uomini e nel recupero dei giovani. Ha guidato nelle vie del bene tanti ragazzi, gli Scout. Aveva in lui una grande carica umana e spirituale, cosa che gli ha permesso di sfidare una mentalità di criminalità che vigeva a Casal di Principe”.
“Liberi di scegliere se migrare o restare”. Questo il tema della 109ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che si celebra domenica 24 settembre, “con l’intenzione di promuovere una rinnovata riflessione su un diritto non ancora codificato a livello internazionale: il diritto a non dover emigrare, ossia – in altre parole – il diritto a poter rimanere nella propria terra”.
«Riconoscere con sincerità le difficoltà ecclesiali e sociali, credendo, però, che siamo vicini a una nuova primavera della Chiesa, aprendo nuove e coraggiose prospettive di futuro».
Mentre la religiosità mira all’autoperfezionamento, la fede mi fa scoprire il Volto di qualcuno che mi ama, e ha preso l’iniziativa di venirmi a ripescare dalle mie tenebre, non restituendomi, bensì dandomi per la prima volta la vista vera, mentre io magari pensavo che neppure ci fossero alternative alla mia saccente cecità!
Racconto e scienza si attraversano vicendevolmente, con romanzi che parlano di scoperte, e scienziati che raccontano le loro scoperte in modo spesso convincente e comprensibile.
Il progetto del caseificio in Etiopia è stato sostenuto finanziariamente in questi anni dai soci della Latteria di Lagundo e dalla comunità del paese del meranese.
I medici sono saliti e saliranno su un palco per recitare sé stessi e gli altri, per narrare storie vere, per condividere con il pubblico una stagione terribile.
Esce oggi in libreria “Carlo Casini. Storia privata di un testimone del nostro tempo” (ed. San Paolo). Gratitudine, cammino, comunione. Questo il trittico che caratterizza l’esistenza del magistrato, europarlamentare e strenuo difensore della vita, ricostruita attraverso i ricordi della figlia Marina intervistata dal direttore di Famiglia Cristiana