I dati di OpenPolis, secondo cui il sovraffollamento incide sia sull’incolumità dei detenuti stessi che sul lavoro effettuato dal personale delle strutture detentive. I Paesi in cui il rapporto tra detenuti e posti disponibili è maggiore sono Cipro (145,67 detenuti ogni 100 posti), Romania (123,47) e Francia (114,32). Sono 7 gli stati in cui è maggiore il numero di carcerati rispetto allo spazio disponibile. Tra questi figura l’Italia (106,49)
Inaugurata a Varsavia una mostra delle sacre icone di Kiev e Chernihiv. Si tratta dell'ennesimo segnale di vicinanza e sostegno che la Polonia sta portando alla martoriata Ucraina. Accolti milioni di profughi, forniti aiuti di ogni genere. I due popoli sono ancora più vicini
“Condividiamo la sofferenza e supereremo le difficoltà insieme. Forniremo il massimo supporto alle persone nelle aree colpite” così il ministro degli Esteri giapponese Yoshimasa Hayashi aveva espresso in una conferenza stampa del 10 febbraio la solidarietà e l’impegno del Giappone verso il popolo turco e siriano annunciando pochi giorni dopo, il 16 febbraio, lo stanziamento di 3613 miliardi di yen (circa 27 milioni di dollari) in "assistenza umanitaria d’emergenza". Governo, enti ed associazioni nipponiche da subito mobilitati: hanno inviato nelle aree devastate aiuti e squadre di soccorso alla prima delle quali, partita già il 6 febbraio, se ne sono aggiunte nei giorni successivi altre composte da team dei Vigili del fuoco del dipartimento di Polizia e della Guardia costiera.
Le conseguenze della pandemia da Covid 19 e della guerra in Ucraina hanno avuto ripercussioni anche su rifugiati e richiedenti asilo, in Italia e in Europa.
Attivisti, medici e infermieri, giovani donne, sportivi. E’ “il popolo” afghano giunto questa mattina a Roma Fiumicino dal Pakistan grazie al programma dei Corridoi Umanitari realizzati da Caritas Italiana (per conto della Conferenza Episcopale Italiana), FcEI (Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia), Tavola valdese e Comunità di Sant’Egidio. “Nessuno di loro avrebbe mai voluto lasciare il Paese se solo ci fosse stata la possibilità di rimanere”, racconta Daniele Albanese di Caritas Italiana. “C’è molta rassegnazione purtroppo rispetto a quello che sta ancora succedendo lì. C’è la speranza ma al momento la situazione è talmente degenerata che è impossibile per nessuno di loro pensare di poter fare rientro in patria”.
La decisione di sospendere gli account di TikTok dagli smartphone della Commissione europea, anche quelli utilizzati dal suo staff, “è stata presa per aumentare la cybersicurezza dell’Esecutivo europeo e per tutelare la Commissione Ue contro minacce e azioni di cybersecurity che forse potrebbero essere sfruttate per attacchi informatici all’ambiente istituzionale della Commissione”.
L'Associazione nazionale vittime civili di guerra, in occasione del 24 febbraio (giorno in cui, un anno fa, ha avuto inizio il conflitto russo ucraino), diffonde un bilancio delle sofferenze della popolazione civile. Dal 24 febbraio al 2022 al 15 febbraio 2023 le vittime civili della guerra in Ucraina sono state circa 21.293. Le armi esplosive sono responsabile del 90% delle vittime civili
«Mi rallegra vedere che in tanti ci mettiamo in cammino». Ha concluso così la sua riflessione, il vescovo Claudio, durante la celebrazione della Parola di Dio – nella serata del Mercoledì della Ceneri, 22 febbraio, in Cattedrale – con il rito di imposizione delle ceneri.