Consacrazione e santificazione, legati al battesimo-cresima e all’Eucaristia, sono sinonimi e dicono l’amore del Padre per ogni creatura nel suo consegnare l’unico figlio per la salvezza
UCID Padova tratteggia un quadro aggiornato delle recenti evoluzioni dell’IA e di ChatGpt il software che sa rispondere alle domande e conversare. Venerdì 10 febbraio alle ore 21.15 presso CIVITAS VITAE, OIC Mandria, Via Toblino 53 (PD). L’evento, aperto a tutti, si svolge in presenza. Per eventuali informazioni: UCID Sezione di Padova ucidpadova@gmail.com
La Chiesa di Padova si è fatta vicina alle popolazioni turca e siriana colpita dal terremoto fin dalle prime ore. Il pensiero è per le tantissime vittime, per quanti attendono notizie dei loro familiari e amici, per le persone e i molti bambini che sono rimasti soli, per i soccorritori che si stanno adoperando contro il tempo per cercare di salvare quanti ancora sono sotto le macerie.
Sabato 11 febbraio, memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes – ricorre la XXXI Giornata mondiale del malato.La celebrazione diocesana sarà presieduta alle ore 16 nella basilica del Carmine a Padova.
Dopo il sisma del 6 febbraio i frati cappuccini di Antakya e di Mersin hanno aperto ai terremotati fornendo loro letti e cibo. La testimonianza di padre Bertogli, per 35 anni parroco di Antakya: "In queste ore ognuno cerca di dare una mano agli altri, senza badare a etnia e religione. Siamo, infatti, tutti uomini e donne che soffrono la stessa sorte".
Il Sinodo non è fatto per distruggere le distinzioni, per distruggere l’identità cattolica. Non è fatto per spazzare vie le distinzioni. Piuttosto, è fatto per sostenere le distinzioni, per comprendere il Vangelo e ciò che rende la Chiesa cattolica veramente una, santa, cattolica e apostolica”.
Continuano i lavori all'interno del duomo, tra impalcature e tubi. La riapertura è prevista per l'8 dicembre 2024. Mons. Olivier Ribadeau Dumas al Sir: "Quando sono arrivato, cinque mesi fa, ho trovato i primi segni di quello che rivedremo tra due anni: pitture chiare, eleganti. Strutture restaurate. E la luminosità, la luce"
“Mi preoccupano i bambini, mi preoccupano le donne, mi preoccupano le situazioni senza speranza concreta. Ci sono migliaia di persone che hanno perso tutto, la casa, il luogo dove hanno sempre vissuto. Avere una sicurezza per il futuro è importante ma adesso queste persone non sanno cosa sarà di loro per i prossimi sei mesi o per tutta la vita”. Ha gli occhi pieni di lacrime mons. Martin Kmetec, arcivescovo di Smirne e presidente della Conferenza episcopale turca. Si trova a Praga dove è in corso la tappa continentale dell’assemblea sinodale europea. "Le notizie sono drammatiche. Ogni giorno si trovano morti". "È una catastrofe”.