Giovane, salesiano, fino a poche settimane fa direttore di un oratorio a Kyiv, mons. Maksym Giosafat Ryabukha, adesso vescovo ausiliare greco-cattolico di Donetsk, ha ricevuto l’investitura il 22 dicembre 2022 nella pro-cattedrale della Resurrezione di Cristo nella capitale del Paese poco dopo l’ennesimo allarme missilistico
Un appello di pace all’esercito, alla Sac (la giunta militare attualmente al governo), al Governo di unità Nazionale (Nug) e alle Forze di Difesa popolare (Pdf). A lanciarlo è il card. Charles Maung Bo, arcivescovo di Yangon e presidente dei vescovi birmani, che dedica il suo messaggio di inizio anno per chiedere a tutti gli attori in campo nella crisi birmana di dichiarare di “comune accordo” “il mese di gennaio come il mese del cessate il fuoco”.
Continuano ad arrivare dagli episcopati latinoamericani inviti alla preghiera per il Papa emerito Benedetto XVI, in considerazione delle sue gravi condizioni di salute.
Oggi che Joseph Ratzinger chiude la sua lunga esistenza terrena, a chi ha avuto il dono di seguire e di raccontare tutto il suo pontificato viene in mente una parola su tutte: coerenza. La stessa piazza che ha visto l’inizio e la fine del ministero petrino, a otto anni di distanza, registra la cifra di un papato che si può riassumere nell’abbandono sereno, fiducioso e gioioso alla volontà dal Padre. A partire da una certezza: “Dio guida la sua Chiesa, la sorregge sempre e anche soprattutto nei momenti difficili”. “La Chiesa è viva”, è “un noi”, come aveva spiegato Benedetto nell’omelia della Messa delle Ceneri, pochi giorni prima del commiato davanti al suo popolo
"Oltre a un esempio di vita e di dedizione pastorale, da Benedetto XVI la Chiesa ha ereditato un magistero, che ora appartiene al suo patrimonio. I ministri della Chiesa passano; chi rimane – ieri, oggi e sempre – è Cristo. Perché Cristo e la Chiesa sono vivi". Il card. Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei santi
Immerso nella preghiera per testimoniare che "salire al monte" non è una ritirata o una fuga, ma un modo diverso per servire Dio, la Chiesa e il successore di Pietro. È l’immagine che connota Benedetto XVI a partire dall’11 febbraio 2013, data che per la prima volta nella storia della Chiesa ha introdotto la figura del Papa emerito - non ancora messa a punto dal diritto canonico - grazie alla sua decisione senza precedenti in questo secolo di rinunciare al pontificato. I quindici giorni intercorsi dall’annuncio delle dimissioni alla cessazione dell’esercizio del ministero petrino, con l’elicottero che dal Vaticano lo ha condotto nelle Ville Pontificie, restano incise nella memoria di tutti, per il loro contenuto altamente simbolica
Il Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa si unisce alle preghiere di tutto il mondo in suffragio dell’anima del Papa Emerito Benedetto XVI, deceduto oggi all’età di 95 anni.