In Italia nascono pochi figli non da oggi ma da oltre venti anni. Al problema non si è mai guardato con la giusta attenzione e solo ora che si iniziano a intravedere i conti da pagare l’opinione pubblica e la politica sembrano scosse. La previsione che l’Ocse ha stilato per l’Italia è drammatica: un rapporto di uno a uno, fra over 65 e under 15, entro il 2050. Una situazione insostenibile, secondo Alessandro Rosina, ordinario di demografia e statistica sociale alla Facoltà di Economia dell’Università Cattolica di Milano, che, insieme a Roberto Impicciatore dell’Università di Bologna, ha scritto “Storia demografica d'Italia” (Carocci), un testo che analizza i decenni di storia passati per leggere il presente
I dati Istat sulla natalità nel 2021 mostrano un ulteriore calo rispetto all’anno precedente. Il presidente del Forum famiglie chiede alla politica di porsi un obiettivo concreto, raggiungibile e verificabile e da realizzarlo attraverso misure serie, impattanti, non spezzettate
I giovani, secondo l’opinione dei coetanei, non frequentano la parrocchia per vari motivi. Perché la società attuale offre numerosi stimoli; perché si ignora il bello della comunità cristiana e quanto può essere arricchente; perché, in alcuni casi, la messa non è vista come un “luogo” adatto ai giovani
Nascendo nel presepe – afferma Papa Francesco nella Lettera apostolica “Admirabile signum” – “Dio stesso inizia l’unica vera rivoluzione che dà speranza e dignità ai diseredati, agli emarginati: la rivoluzione dell’amore, la rivoluzione della tenerezza”.
L’8xmille, che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica, permette di realizzare migliaia di interventi in Italia e numerosi progetti nei Paesi in via di sviluppo, nell’ambito del culto e della pastorale, del sostentamento del clero e degli interventi caritativi.
Dall'inizio della guerra in Ucraina, ogni settimana, dalla parrocchia della Resurrezione a Prato parte un furgone carico con 1 tonnellata e mezzo di aiuti umanitari per gli ucraini che vivono a Kizman e in altri centri della provincia di Černivci o per bambini accolti in Romania. Una macchina della solidarietà che non si fermerà nemmeno durante le festività natalizie