Il pranzo di Natale della Comunità di Sant’Egidio. “Diamo quello che abbiamo ricevuto”

Quarant'anni fa il primo pranzo di Natale della Comunità di Sant'Egidio. Il consigliere spirituale della Comunità, l’arcivescovo Vincenzo Paglia, ricorda l’inizio di tutto: quel giorno che ha cambiato le storie di Natale di tanta gente, dal volontario al comune cittadino, dall’immigrato al disoccupato, dal povero al dipendente da droghe e alcol. Lo fa nel libro edito dalla San Paolo, che non poteva non chiamarsi "Il pranzo di Natale"con prefazione del card. Matteo Zuppi, per la sua semplice, assertiva semplicità.

Papa Francesco: messa della notte di Natale, “siamo chiamati a essere una Chiesa che adora Gesù povero e serve Gesù nei poveri”

“Nella mangiatoia del rifiuto e della scomodità, Dio si accomoda: viene lì, perché lì c’è il problema dell’umanità, l’indifferenza generata dalla fretta vorace di possedere e consumare. Cristo nasce lì e in quella mangiatoia lo scopriamo vicino. Viene dove si divora il cibo per farsi nostro cibo. Dio non è un padre che divora i suoi figli, ma il Padre che in Gesù ci fa suoi figli e ci nutre di tenerezza”.

In sala il biopic “Whitney: una voce diventata leggenda” e su Netflix il giallo “Glass Onion. Knives Out”

Al cinema il biopic hollywoodiano “Whitney: una voce diventata leggenda”, un sentito e vibrante omaggio all’artista da record, che ha infiammato i decenni ’80-’90 e che si è spenta purtroppo prematuramente all’età di 48 anni nel 2012. A interpretare Houston la britannica Naomi Ackie. Strepitosa. Ancora, su Netflix l’atteso giallo “Glass Onion. Knives Out” firmato Rian Johnson, con Daniel Craig che ritorna a vestire i panni dell’investigatore Benoit Blanc. Il punto Cnvf-Sir

Ucraina. Fabbri (Domino): “Francesco mediatore? Poteva esserlo, ma difficile mediare fra chi non vuole”

Il presidente ucraino Zelensky ha incassato l’ok dagli Stati Uniti per l’invio dei missili patriot ma nella visita al Congresso, al di là della retorica e perfetta aura natalizia, ha dovuto anche ingoiare la scarsa disponibilità a continuare il conflitto. L’omologo russo ribatte e condanna “la guerra per procura” finanziata da Washington ma non resta con le mani in mano e fa tremare la Moldavia. Per Dario Fabbri, esperto di geopolitica e direttore della rivista Domino, i negoziati non sono vicini. E anche l’ipotesi di un Papa mediatore è distante