“Ora sto cercando di uscire di casa, ma finora sono stato praticamente bloccato a casa: davanti a me ho un muro di due metri, costituito da auto e alberi, lungo la strada che mi permette di arrivare in paese”.
L’incontro e la relazione sono stati fin dall’inizio gli obiettivi dell’attuale consiglio di amministrazione di Noi Padova e saranno al centro l’assemblea dei circoli della Diocesi, in programma per mercoledì 30 novembre nel patronato di Mestrino, dove sono invitati tutti i consiglieri affiliati. L’attesa è tanta, perché l’assemblea si riunisce in presenza per la prima volta dopo più di due anni.
Prima la pandemia, poi la crisi internazionale con il rincaro anche dei prezzi: se tutti i Paesi fanno fatica, quelli del Continente nero ancora di più. L’organizzazione, ricevuta da Papa Francesco in occasione del suo Annual Meeting, continua il suo impegno a livello sanitario, accanto a mamme, bambini, giovani
Un “Anno della Misericordia”, perché “le ferite e le devastazioni causate dalla guerra sono così grandi che ci vorranno molti anni e molti sforzi per sanarle e ricostruire ciò che è stato distrutto”.
Si chiude oggi a Roma il convegno “Utente e password. Connessioni e profezia”, organizzato dall’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei.
Mario Fanchini de “Il Ponte” cooperativa sociale, Pier Luigi Agazzi di “Adeodata”, Paolo Codeluppi di “Vbr”, Elena Brigo della cooperativa sociale “Panta Rei”, Dominga Cotarella di “Famiglia Cotarella” ed Emma Tadei di Teddy.
Bentornati fratelli Dardenne! Il loro cinema è come sempre portatore di uno sguardo sociale urgente e attuale, mai privo però di riverberi poetici. I due registi belgi, vincitori di due Palme d’oro al Festival di Cannes, arrivano nelle sale italiane con il film “Tori e Lokita” distribuito da Lucky Red. Una storia di ultimi, di migranti, che si sostengono aggrappandosi al sogno di salvezza che batte bandiera europea. Sempre al cinema il cartoon della Disney “Strange World. Un mondo misterioso” del premio Oscar Don Hall (“Big Hero 6”). Il punto Cnvf-Sir
Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Un'occasione per fuggire la retorica e riflettere sulla "reciprocità" come unica garanzia di dignità
La violenza sulle donne, ieri come oggi, anche in Europa, nasconde il retaggio di una cultura in cui le donne non sono considerate pari agli uomini adulti, né per dignità né per diritti. Ed è proprio la loro differenza che le accomuna ad altre categorie di persone lo stesso “im-pari” come i bambini, i vecchi, i poveri di ogni sorta. Anche nel mondo biblico non mancano gli orrori della violenza sulle donne, al contrario, vasta è la gamma dei casi narrati atta a mostrare i tanti modi in cui le donne – nella società androcentrica e patriarcale – erano oggetto di violenza