Migranti sbarcati a Catania, “ha prevalso il buonsenso”

Gioia per l'avvenuta accoglienza degli ospiti delle navi Humanity 1 e Geo Barents. Il presidente della Comunità di Sant'Egidio, Abramo: "Catania si conferma città umana e solidale". La Cgil: "Lo sbarco dei migranti non fa però venire meno l’indignazione e la contrarietà rispetto alle decisioni assunte in questi giorni dal Governo"

Caritas Roma: dal 99% dei Centri di ascolto un aiuto per il pagamento di bollette insolute dei cittadini

Presentato il quaderno “Sguardi” e la campagna “Bolletta solidale”. Trincia: “La povertà energetica non si ferma alla capacità reddituale, ma coinvolge anche lo stato dell’alloggio, le esigenze per la salute e per il benessere della famiglia, la capacità di fronteggiare i picchi di temperatura per gli anziani”. Quasi la metà dei Centri indica che tra i propri assistiti il costo mensile delle bollette pesa tra il 26 e il 50% del totale

Suicidi in carcere. Grimaldi: “Serve attenzione ai più fragili”. Mattone: “Ogni morto è una sfida alla nostra indifferenza”

Il 2022 è un anno nero per l’alto numero dei suicidi negli istituti penitenziari nei primi dieci mesi. Le cause possono essere diverse: solitudine, fragilità già esistenti e nuove, sovraffollamento, poco personale, ma di certo, osservano l’ispettore generale dei cappellani nelle carceri italiane e il portavoce della Comunità di Sant’Egidio di Napoli, occorre più accompagnamento e ascolto di chi ha compiuto un errore, ma resta un essere umano con le sue debolezze e le sue paure

Suicidi in carcere. De Robert: “Più attenzione alla persona e offerta di opportunità e prospettive di futuro”

Ad oggi sono 74 i suicidi in carcere dall’inizio dell’anno. Tra i momenti più delicati l’ingresso e l’uscita. Non ha dubbi Daniela de Robert, componente del collegio del Garante dei diritti dei detenuti: “C’è bisogno di più attenzione alle persone. Il carcere è la parte ferita e sfigurata del nostro corpo sociale, ma appartiene a tutti noi”

Ergastolo ostativo: la Corte costituzionale ripassa le carte alla Corte di Cassazione

Sull'ergastolo ostativo la Corte costituzionale ripassa le carte alla Corte di Cassazione, da cui la questione di legittimità era stata sollevata in origine. Sarà quest'ultima a valutare se il recente decreto-legge con cui il governo ha modificato le norme oggetto del giudizio azzera o no tutti i dubbi di costituzionalità che a suo tempo la stessa Cassazione aveva reputato meritevoli di essere sottoposti ai giudici della Consulta, nonché a “procedere a una nuova valutazione della loro non manifesta infondatezza”, come spiega il comunicato-stampa diffuso dalla Corte costituzionale in attesa del deposito della sentenza.