Ricerca di Inc condotta tra gli italiani e su un campione di addetti ai lavori che operano in 70 organizzazioni non profit. Dopo i tre anni di pandemia a spaventare sono anche la tenuta del Servizio sanitario nazionale, il clima, l'insicurezza alimentare e il disagio psicologico
Le due Federazioni apprezzano gli interventi in occasione dell’elezione dei presidenti di Camera e Senato e ricordano al nuovo Esecutivo “le tante istanze quotidiane che ancora non hanno trovato adeguate e strutturali risposte”. E aggiungono: “Auspichiamo la prosecuzione del percorso avviato con il ministero per le Disabilità, costituendo, da subito, un Organismo di coordinamento tra i diversi ministeri”
Lavorano senza sosta, i Caronte di Necoclí, nel nordovest della Colombia. A tutte le ore, con barche regolari e irregolari, decine e decine di venezuelani, oltre a persone di altre nazionalità (soprattutto haitiani e cubani) si imbarcano verso l’inferno. In altro mondo non si può definire il cosiddetto “Tapón del Darién”, il sottile istmo che separa la Colombia da Panama, l’America del Sud dall’America centrale. Ma troppo forte è l’obiettivo di attraversare il serpentone del Centroamerica per raggiungere il Messico, e poi gli Stati Uniti.
Anticipazione del Dossier statistico Immigrazione: lavorano in condizioni peggiori, sono più sovraistruiti e sottoccupati, ma contribuiscono in misura rilevante all’economia del Paese, con un saldo positivo di 1,3 miliardi di euro per le casse dello Stato. E restano largamente esclusi da molte prestazioni sociali, pur avendo un tasso di povertà 4 volte superiore a quello degli italiani.
I dati Istat. Nel 2020, le attività illegali considerate nel sistema dei conti nazionali hanno generato un valore aggiunto di 17,4 miliardi di euro, pari all’1,2% del Pil. Tra il 2017 e il 2020 le attività illegali hanno fatto registrare un decremento pari a poco più di 1,5 miliardi sia per il valore aggiunto sia per la spesa per consumi finali delle famiglie
In vista della Giornata Mondiale dell’Alimentazione (16 ottobre), Azione contro la Fame lancia una grande mobilitazione dal titolo “Non lasciamolo vuoto”, per accendere i riflettori sulla crisi alimentare globale in atto, e chiamare tutti, dai decisori politici ai singoli cittadini, a dare il proprio contributo per raggiungere insieme l’obiettivo “Fame Zero”
Il presidente della Repubblica: "Senza accesso al cibo niente scuola, vita sana e crescita sociale". Guterres (Onu): "Fase dura, chi può agisca". Qu (Fao): la solidarietà è potere". Beasley (Wfp): "La crisi non vada fuori controllo". Il Papa: "Le persone non sono numeri"