Un dispositivo di ricerca e soccorso in mare; evitare ritardi eccessivi nell’assegnare i porti; ristrutturare l'hot spot di Lampedusa per adeguarlo ai numeri e prevedere un sistema di trasferimento veloce verso altri porti; incentivare vie legali e sicure come quelle dei corridoi umanitari. Dopo l'ennesima tragedia dei sei siriani morti di fame e sete su una imbarcazione arrivata a Pozzallo (tra cui tre bambini) Oliviero Forti, di Caritas italiana, elenca al Sir alcune soluzioni possibili per evitare altri morti nel Mediterraneo e rendere l'accoglienza dignitosa.
Il presidente della Fondazione Migrantes chiede un’azione congiunta tra le navi di soccorso delle ong e le navi e gli aerei militari dei Paesi europei e un’azione europea in Libia per prevedere canali umanitari e legali
L’Aifo richiama l’attenzione sui dati pubblicati dall’Oms sulla situazione della lebbra nel mondo. Secondo questi dati, il numero annuale delle persone diagnosticate è aumentato del 10,2% nel corso del 2021, passando da 128.405 nel 2020 a 140.594 persone. Aumenta anche la diagnosi tra i bambini e il numero di persone che presentano già gravi disabilità prima di ricevere diagnosi e cura
A Gerusalemme, controllare lo spazio significa controllare la composizione demografica e gli effetti delle politiche urbane d’Israele sono evidenti nel quartiere Silwan: i palestinesi vedono demolire i loro negozi e abitazioni, altri vengono cacciati per far “posto” agli israeliani
Non c’è l’emergenza dell’anno scorso. A Padova sono aumentati stanze e posti per i fuorisede, ma sono già tutti pieni da mesi. L’Esu ha bisogno di tempo per ristrutturare e la novità potrebbero essere spazi inutilizzati dalle parrocchie. La città ha chiaro l’impatto positivo? Sono 70 mila gli studiosi, da tutta Italia, attratti dall’Università. Settemila, invece, sono gli stranieri, spesso eccellenze nei loro Paesi. Bisogna essere attrattivi, accogliendo la loro voglia di sapere
Padova. Al parco Morandi, lo scorso fine settimana, si è svolto l’Arcella sport fest che ha messo al centro temi non più rimandabili. Il professionismo può portare verso nuove “conquiste”, purtroppo i rincari energetici rischiano di far esplodere una bolla sociale
«La campanella per la ripresa dell’anno scolastico in Italia e in Veneto non suona solo per studentesse e studenti, ma riserva il suo tono più acuto e allarmante agli adulti e alla politica, per le debolezze del sistema scolastico».
Riguarda gli istituti del Padovano. «La provincia di Padova spende circa 18 mila euro al giorno nei mesi invernali per i 37 istituti nei 64 edifici scolastici dove studiano 39 mila studenti. Queste spese inesorabilmente cresceranno, fino a 500mila euro, si stima».
Al passo con le rinnovabili. Dopo l’autorizzazione della Regione, prende forma il progetto di energia solare: più di 18 mila pannelli saranno installati su 16 ettari di terreno. Gli ambientalisti: si potevano sfruttare i tanti edifici dismessi