Vibrante accoglienza per “Argentina, 1985” di Mitre. In gara anche “Monica” di Pallaoro e “Athena” di Gavras

Applausi e commozione alla 79a Mostra del Cinema della Biennale di Venezia: è il giorno di “Argentina, 1985”, legal drama storico di Santiago Mitre che affronta il difficile processo pubblico che portò alla condanna dei vertici militari durante la dittatura di Videla per le atrocità commesse. Ancora, in Concorso il secondo italiano Andrea Pallaoro con “Monica”, film che esplora una famiglia dispersa in cerca di nuovo dialogo. Infine, il francese “Athena” di Romain Gavras, un thriller sociale di grande realismo che si snoda nelle periferie d’oggi, nei quartieri-ghetto pronti a deflagrare in rivolte. Il punto Cnvf-Sir dalla Mostra.

Mi fermo e contemplo

Si possono definire giorni di riposo quelli trascorsi in continuo movimento? Quante bellezze o esperienze profonde rischiamo di perdere se siamo rivolti senza sosta verso altro e non curiamo l’incontro con noi stessi, con le persone, con il creato, con Dio? Le vacanze, benché comprendano ore di svago, di relax, di energizzazione, potrebbero essere anche un’opportunità, per riprendere tra le mani la propria esistenza. Il dualismo che a volte ci attraversa, non sempre ci consente di sperimentare l’unificazione profonda che ci aiuta a non vivere vite parallele

Una famiglia italiana a Mykolaiv, in zona di guerra per portare aiuti umanitari con il popolo della pace

La storia della famiglia Uslenghi, di Luigi e Cristina che insieme alle loro due figlie hanno partecipato alla carovana della pace, percorrendo migliaia di chilometri da Milano per raggiungere Mykolaiv, città a sud dell’Ucraina a pochi chilometri dal fronte. Il racconto di una esperienza di solidarietà vissuta tra esplosioni e allarmi. Rebecca, classe 2003, è la più giovane dei volontari. “Facevo già azioni di volontariato a casa. Durante il lockdown ho aiutato a portare pasti caldi alle persone più svantaggiate. Questa carovana mi ha dato la possibilità di vivere un’esperienza di aiuto internazionale più grande”

Siria: viaggio negli ospedali cattolici di Damasco e Aleppo, “la sofferenza è la malta per ricostruire il Paese”

I mattoni della ricostruzione siriana tenuti insieme con la malta della sofferenza. Tra i malati degli ospedali cattolici di Damasco e Aleppo, protagonisti del progetto "Ospedali aperti" voluto dal nunzio apostolico, il card. Mario Zenari. Solo pochi giorni fa il Pontefice, pensando alla Siria, ha avvertito “il rischio di una ancora maggiore crisi umanitaria” e ricordato quelli che “non hanno cibo, non hanno cure mediche, non hanno scuola, gli orfani, i feriti e le vedove levano in alto le loro voci”. La risposta arriva dalle corsie di questi ospedali che il Sir ha visitato.

Dalla Chiesa: Mattarella, “eroe del nostro tempo” la cui memoria vive in coloro “che vogliono costruire una società più giusta e trasparente”

“Quell’estremo gesto di sfida contro un eroe del nostro tempo, un Carabiniere protagonista della difesa della democrazia contro il terrorismo, si ritorse contro chi lo aveva voluto. La comunità nazionale, profondamente colpita da quegli avvenimenti, seppe reagire dando prova di compattezza e di unità d’intenti contro i nemici della legalità, delle istituzioni, della convivenza civile”.