Venticinque anni fa, venerdì 5 settembre 1997, Madre Teresa, la suora dei più poveri tra i poveri, moriva a Calcutta circondata dall’affetto delle “sue” Missionarie della Carità, le religiose della congregazione da lei fondata nel 1950. Premio Nobel per la Pace nel 1979, beatificata il 19 ottobre 2003 da Giovanni Paolo II, al quale era unita da affetto e stima fraterna, canonizzata da Papa Francesco il 4 settembre 2016 durante il Giubileo della Misericordia, la Madre, come tutt’ora la chiamano le sue suore, si è chinata su tutte le sofferenze dell’uomo condividendo la quotidianità di ogni povero che incontrava, facendosi ultima tra gli ultimi
“Le polarizzazioni non vanno bene dappertutto, perché schierarsi non fa capire”. Così il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, ha risposto alle domande dei giornalisti sulle prossime elezioni e sul ruolo dei cattolici in politica.
Una messa nella casa-madre di Calcutta, in India, dove è morta ed è sepolta Santa Teresa di Calcutta, è stata celebrata oggi dall’arcivescovo Thomas D’Souza, alla presenza di tutte le religiose della casa, per ricordarne i 25 anni dalla morte.
Il regista Darren Aronofsky – Leone d’oro nel 2008 per “The Wrestler” – che a Venezia79 presenta “The Whale”, film tratto dalla pièce teatrale di Samuel D. Hunter che segna il felice ritorno di Brendan Fraser in una prova struggente e sbalorditiva, non ipotecando solo la Coppa Volpi ma anche la via verso gli Oscar. Al Lido è anche il giorno del terzo regista italiano in Competizione, Emanuele Crialese, che presenta il suo film più personale, “L’immensità”, con una dolente Penélope Cruz, provando a bissare il successo di “Terraferma” del 2011, Leone d’argento. Il punto Cnvf-Sir dalla Mostra
Internet e altre nuove tecnologie, come torrenti in piena, riempiono gli occhi immagini e parole “forti”. Difficilmente lasciano tempo per l’approfondimento.
Ma perché il Sud è più esposto alla nuova crisi? Dalle anticipazioni del Rapporto si evidenziano soprattutto due motivazioni che riguardano famiglie e imprese.
Per alcuni un uomo che guardava avanti, e che tentava di salvare il salvabile del comunismo traghettandolo verso una maggiore partecipazione popolare, per altri l’affossatore dell’unico rimedio contro lo sfruttamento capitalista.