La beatificazione di Albino Luciani – Giovanni Paolo I costituisce, nel contesto dell’attuale Cammino sinodale, un evento che unisce ancor più le Chiese della Regione ecclesiastica del Triveneto di cui il patriarca Luciani fu presidente per otto anni fino all’elezione papale.
Effetto domino Il prezzo del gas è fuori controllo e ha ripercussioni sulla bolletta di casa e sulla filiera produttiva. Abbassano la serranda i negozi e le imprese energivore. Si fermano anche i trasporti a metano
Lunedì 29 agosto l’Ascom di Padova ha portato un cero alla Basilica del Santo per l’intercessione contro il caro-bollette. Il gesto non è piaciuto a tutti
Mentre per gli studenti si profila un rientro nelle aule con protocolli improntati alla “quasi” normalità, quindi senza scaglionamento degli orari in entrata e in uscita, rigido distanziamento e obbligo di mascherine, la scuola resta al centro di molte discussioni.
«Un terzo posto sudato contro avversari forti e agguerriti! Oggi mi godo questo podio… da domani penserò ad allenarmi per fare meglio l’anno prossimo!».
Stop, allarmi esplosioni e imprevisti non fermano la carovana della pace che oggi si rimette in viaggio con destinazione Odessa. Preoccupa la situazione a Mykolaiv dove ieri si sono sentite “potenti esplosioni”. È stato attaccato anche il ponte che collega Odessa a Mykolaiv, la strada che la carovana della pace deve necessariamente percorrere per raggiungere la città. L’alternativa – dicono i volontari - è passare da Zaporizhzhia, ma lì le condizioni di sicurezza sono forse peggio. Ma si va avanti. “Timore? Sì”, ammette uno dei 50 volontari italiani. “Perché il rischio c'è. Siamo consapevoli di andare in un posto sotto attacco ma la gente ci aspetta e ha bisogno del nostro aiuto”
Quando la propria cameretta diventa il porto sicuro in cui rifugiarsi tagliando i legami con l’esterno perché stare con gli altri è un’impresa impossibile. Sono circa 120 mila i bambini e ragazzi “ritirati sociali” in Italia
Continua il lavoro della Chiesa cattolica in Bosnia ed Erzegovina per cercare di aiutare i giovani, definiti da Papa Francesco "fiori di una primavera" in quanto generazione nata dopo la guerra iniziata 30 anni fa, ad incontrarsi, andare avanti e rompere i pregiudizi che animano il Paese. L'intervista a don Šimo Maršić, responsabile della pastorale giovanile dell'arcidiocesi di Sarajevo e direttore del Centro di Pastorale Giovanile San Giovanni Paolo II, il primo centro giovanile che vuole aiutare le nuove generazioni a creare ponti verso gli altri