È il primo cardinale nella storia del Paraguay. Mons. Adalberto Martínez Flores, settantunenne originario di Asunción, da qualche mese è arcivescovo della capitale, oltre che presidente della Conferenza episcopale (al secondo mandato). Il Sir lo ha intervistato, in vista del Concistoro del 27 agosto
Il 15 ottobre 1922 nasceva Luigi Giussani, sacerdote, educatore e fondatore del movimento di Comunione e Liberazione. A 100 anni della sua nascita il Meeting di Rimini – dove il “Gius” ha parlato nel 1983 e 1985 – lo ricorda con una serie di eventi, tra i quali una mostra virtuale, nei quali emergono le sue intuizioni e riflessioni in ambito teologico, filosofico e pedagogico.
I giovani costruiscono relazioni sociali, frequentano luoghi di potenziale aggregazione, ma tendono a restare chiusi nel proprio recinto individualistico senza slanci e senza voglia di appassionarsi davvero a qualcosa.
La società civile, o società reale, sceglie di scendere in campo, di reagire alle crisi e alle delusioni con scelte, metodi e linguaggi diversi da quelli che stanno caratterizzando il confronto in campagna elettorale.
È nell’incontro con l’altro e nella passione per l’uomo che si rafforza la nostra identità. Ne è convinto il card. Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei, che oggi pomeriggio, al Meeting di Rimini, ha dialogato con Bernhard Scholz, presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia dei popoli.
Più che per la loro musica, fanno parlare di sé per i reati che compiono postandoli in tempo reale sui loro profili social. Un mix di violenza, droga, sesso, istigazione alla trasgressione, odio razziale, esibiti come trofei. Per l'antropologo dell'educazione Mario Pollo "la violenza distruttiva diventa una scorciatoia per tagliare il nodo di una complessità difficile da sciogliere" , il modo "per realizzare se stessi e trovare riconoscimento e popolarità". Necessario un grande investimento educativo su più livelli: scuola, associazionismo, enti locali, insieme a misure di sostegno e accompagnamento per le famiglie disfunzionali
La guerra è fuori ma potrebbe essere già iniziato la scontro per la successione dello “Zar”. L’attentato in cui ha perso la vita Darya Dugina, figlia del filosofo vicinissimo a Putin Alexander Dugin, apre a molte supposizioni che si intrecciano con il destino del conflitto e dei territori contesi. Per Luciano Bozzo, professore di relazioni internazionali e studi strategici presso l'Università di Firenze, le ipotesi in campo sono varie ma quelle più probabili indicano l’apertura di una contesa interna che abbia come obiettivo la defenestrazione del presidente russo e un periodo di destabilizzazione e caos nel Paese.
La tanto -a torto- temuta saggistica ci aiuta in realtà a capire non solo le opere e i loro autori, ma anche il loro tempo, le mode, il coraggio di oltrepassarle, l’amore, le incertezze, le umane delusioni.