Il buon lavoro è quello stabile. Guerra, virus e inflazione schiacciano le attese

La grande inflazione di questi mesi (+8% a giugno, poco sotto la media europea +8,6%) peggiora la qualità della vita di tutti e influenza l'occupazione perché obbliga a ridurre i consumi. Con gli stessi soldi non si possono più comprare gli stessi beni e servizi del mese precedente, le spese incomprimibili tolgono spazio alle altre, si rinvia l'acquisto di un elettrodomestico o l'auto anche se usurati. Le imprese, soprattutto quelle che lavorano sui consumi interni, non hanno interesse a studiare, produrre e lanciare nuovi prodotti e servizi. È un'economia che si rattrappisce, il contrario di ciò che servirebbe per creare del buon lavoro. Quello stabile, se possibile

Istat: nel 2020 crollata la domanda di trasporto pubblico locale. Si diversifica la mobilità urbana

Molte difficoltà ma anche segnali di resilienza dalle città italiane nell’anno della pandemia. Lo dice l’Istat, che pubblica il suo report “Ambiente urbano”. In crescita bus a basse emissioni, reti di tram e filobus. Continua lo sviluppo delle piste ciclabili; crescono bike sharing e scooter sharing, battuta d’arresto per il car sharing. I servizi di micromobilità elettrica ampliano l’offerta di mobilità condivisa

Istat: nelle città prosegue la transizione digitale ma rallentano i progressi della raccolta differenziata

I dati del report “Ambiente urbano”. Nella gestione del ciclo dei rifiuti, solo Venezia e Cagliari tra i capoluoghi metropolitani raggiungono l’obiettivo di legge del 65% di raccolta differenziata. Prosegue la transizione digitale: il 26,5% dei servizi online offerti dalle Amministrazioni dei capoluoghi sono di livello elevato. Diminuiscono del 5,4% i consumi finali di energia

In calo le pensioni pagate all’estero, “ma la situazione è destinata a cambiare nei prossimi anni”

I dati di Inps e Fondazione Migrantes. Susanna Thomas: “Quello dei pensionati che decidono di emigrare all’estero è tema di grande attualità. Sono gli immigrati che, conseguito il diritto a pensione, decidono di far ritorno nel loro Paese; i genitori di persone emigrate che decidono di raggiungere i figli, e poi c’è chi lo fa per conseguire vantaggi economico–fiscali”. In Australia, Usa e Canada il numero più alto di pensioni da pagare ai migranti italiani

Italiani all’estero: Licata (Migrantes), gli over 65 sono 1.148.000 su 5,6 milioni di emigrati. “L’unica Italia che cresce”. 52% donne

Su 5,6 milioni di italiani all’estero gli over 65 sono 1.148.000, di cui il 52,2% è donna. Le comunità più numerose di pensionati italiani vivono in Argentina, Brasile, Svizzera e Germania, ma spiccano anche Uruguay, Cile, Perù, Sudafrica, dovuto alla storia dell’emigrazione italiana. “Guardare alla situazione degli anziani è un termometro per misurare lo stato di salute del Paese. Se vanno via anche gli anziani è segno che dobbiamo fare qualcosa di urgente e indifferibile”.