Papa Francesco: alle famiglie, “la Chiesa è con voi, anzi, la Chiesa è in voi!”

“Care famiglie, anche voi siete invitate a non avere altre priorità, a ‘non volgervi indietro’, cioè a non rimpiangere la vita di prima, la libertà di prima, con le sue ingannevoli illusioni: la vita si fossilizza quando non accoglie la novità della chiamata di Dio, rimpiangendo il passato. Quando Gesù chiama, anche al matrimonio e alla famiglia, chiede di guardare avanti e sempre ci precede nel cammino, sempre ci precede nell’amore e nel servizio. Chi lo segue non rimane deluso!”.

Il welfare umano? “Ripartire dalla pandemia, ricordando la dimensione dell’interdipendenza”

L’intervento dell’ex ministro Livia Turco al convegno promosso dalla Comunità di Capodarco. “Leggi e risorse da sole non bastano, resta ancora da costruire il terzo pilastro del welfare”. E ha aggiunto: “Il paradigma per costruire un welfare umano è la cura della vita. La parola democrazia deve essere nutrita della pratica del prendersi cura: un aspetto che non attiene solo al volontariato ma che richiede impegno e consapevolezza da parte della politica”

Ernesto Olivero: “La preghiera è come un sasso lanciato in acqua: crea onde e arriva dove serve”

La necessità di “ricordare al mondo le ragioni della pace”. E poi ancora quelle dell’umanità, della difesa dei diritti, del bene comune. Ad un mese dalla diffusione dall’Arsenale della pace di Torino della lettera-appello che Ernesto Olivero ha firmato insieme ai componenti della Fraternità del Sermig, i motivi per tornare su quel testo ci sono ancora tutti: la guerra Russia-Ucraina continua a seminare morti e dolori, il mondo sembra abbia quasi smarrito il senso del bene e del male, la necessità di strade di solidarietà ben tracciate è ancora più forte. Il Sir è andato a trovare Olivero proprio al Sermig per tornare su quella lettera e rilanciarne contenuti e ispirazioni

Sentenza aborto in Usa: Casini (Mpv) “la politica inizia a riconoscere il concepito come essere umano, aborto non è un diritto”

“Un segnale molto forte arriva da oltreoceano, un segnale che qualcosa inizia a cambiare, che la politica inizia a riconoscere il concepito come essere umano, come uno di noi. L’aborto non è un diritto”: così la presidente del Movimento per la vita italiano (Mpv), Marina Casini, commenta la notizia che la Corte Suprema degli Stati Uniti d’America venerdì ha ribaltato, con 6 voti a favore e 3 contrari, la storica sentenza Roe v. Wade, che nel 1973 aveva stabilito il diritto costituzionale all’aborto in Usa.

Stati Uniti: l’aborto non è più un diritto costituzionale. “Esito inevitabile quando sentenze e leggi non hanno radici profonde”

Quella pronunciata oggi dalla Corte Suprema degli Stati Uniti è “una decisione dal forte impatto culturale che indica come le scelte del diritto, quando non hanno profonde radici nella società, prima o poi possono recidersi: è quanto avvenuto con il diritto costituzionale all’aborto che sembrava all’apparenza indiscutibile nella giurisprudenza costituzionale nordamericana ma che, evidentemente, non attingeva pienamente nell’humus umano e culturale di un popolo. 

Cristiani e musulmani a Lampedusa, dove la migrazione deve diventare “un’accoglienza carica di umanità”

Un pellegrinaggio a piedi lungo l’isola di Lampedusa. “Sulla stessa barca”, è il titolo di questo incontro promosso dall’Ufficio Cei per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, insieme ai leader delle principali Comunità islamiche. Partiti ieri sera dal porto di Trapani, questa mattina all’alba i partecipanti sono sbarcati sull’isola con in mano una gerbera, per rendere omaggio nel cimitero dell'isola ai migranti che hanno perso la vita sulla rotta di questo mare. “Siamo qui per dire che siamo tutti sulla stessa barca e per dire, come ci ricorda sempre papa Francesco, che o ci salviamo tutti o purtroppo non si salva nessuno”, dice Izzedin Elzir, imam di Firenze. E l’arcivescovo di Agrigento, mons. Damiano, aggiunge: “Ho visto gli occhi dei bambini che arrivano qui e a cui si dà una bottiglietta di acqua in attesa che si facciano i primi accertamenti. Sono occhi impauriti. Fare in questi momenti gesti anche piccoli di umanità, come una carezza o il tepore di un tè caldo, possono fare la differenza”