“Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati”: è il tema della 108ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che sarà celebrata domenica 25 settembre. “Il loro lavoro, la loro capacità di sacrificio, la loro giovinezza e il loro entusiasmo – si legge nel messaggio del Papa – arricchiscono le comunità che li accolgono”. E qui, a Testaccio, uno dei quartieri più popolari di Roma, nonostante siano stati indegnamente costretti, per anni, ad accamparsi in baracche improvvisate tra la fitta vegetazione spontanea degli argini del Tevere, alcuni ragazzi curdi, con il loro lavoro, hanno restituito alla città un ambiente pulito e vivibile.
Da esperienza di nicchia a risposta al bisogno per le persone disabili e anziane, con la pandemia l’attenzione per questo modello abitativo è aumentata. Le ultime realtà nate, gli investimenti e il commento degli esperti. Inchiesta pubblicata sulla rivista SuperAbile Inail
La Chiesa ortodossa ucraina guidata dal Metropolita Onufriy e legata al Patriarcato di Mosca condanna la guerra, esprime dissenso rispetto alla posizione presa dal Patriarca Kirill sul conflitto e ha adottato una serie di emendamenti sullo Statuto che sanciscono “la piena indipendenza e autonomia della Chiesa ortodossa ucraina”.
«Dopo due anni di pandemia e a fronte dei venti di guerra che vengono dall’Ucraina, vogliamo riprendere la nostra sagra (dopo un “assaggio” nel settembre 2021).
San Bellino. Ritorna la festa della comunità per due fine settimana: 27-29 maggio e 2-5 giugno. «C’è il desiderio di rivederci – sottolinea don Marco Galletti – e di dire al territorio che ci siamo»
Nato il 14 marzo 1997 a Padova, ha una sorella ed è originario di Tombelle. È entrato in Seminario minore nel 2010, e, in questi anni, ha studiato al liceo scientifico. A settembre 2016 è entrato in Seminario maggiore. Negli anni di seminario ha prestato servizio nelle parrocchie di Saccolongo, Torreglia, e nell’unità pastorale dell’Arcella. Qui ha svolto il suo servizio diaconale.
Quest’anno la campagna 8xmille fa tappa a Foggia per raccontare la realtà della Casa di accoglienza Madre Teresa di Calcutta, un porto sicuro per donne vittime di abusi, costrette a vivere in strada per sfuggire a uomini violenti e sfruttatori
Un museo trasformato in una casa d’accoglienza: questo il progetto realizzato dalla Comunità dei Frati Cappuccini per ospitare persone in emergenza abitativa. Al posto delle sale espositive dieci confortevoli alloggi, per un totale di 30 posti letto, accolgono famiglie intere mentre i singoli sono ospitati in camere con bagno con l’uso della cucina condivisa. Tutti gli ospiti sono alla ricerca di una soluzione temporanea, in attesa di riprendere in mano la propria vita.
Un incontro internazionale per celebrare la fondatrice dell’Opera della propagazione della fede. Si è svolto a Lione la città francese, città natale di Pauline Jaricot, proclamata beata da Papa Francesco domenica scorsa. Erano presenti 120 direttori nazionali delle Pontificie opere missionarie provenienti da ogni continente