Campoverardo È dedicata alla Pentecoste la festa, giunta alla 47a edizione, che coinvolge la comunità tra fine maggio e inizio giugno. Si respira voglia di ripartire
Incontrarsi il lunedì sera e pregare insieme il rosario per invocare la pace. È quanto hanno deciso di fare le comunità cristiane di Teolo dandosi appuntamento, di volta in volta, in luoghi significativi dei rispettivi territori, durante il mese di maggio e proseguendo fino a lunedì 6 giugno.
Nato il 2 gennaio 1987 a Padova è originario della parrocchia di Roncaglia. Prima del Seminario ha studiato allo scientifico e poi si è laureato in ingegneria civile. È entrato a Casa Sant’Andrea a gennaio 2016, per poi passare al Maggiore nello stesso anno. Ha prestato servizio a Conselve, Tombelle e Galta, Limena. In quest’ultima parrocchia ha svolto il suo servizio diaconale.
Nato il 27 febbraio 1981, è originario di San Giorgio di Perlena. Prima del Seminario ha studiato come perito industriale in elettronica e lavorato per alcuni anni. È entrato nel 2017 a Casa Sant’Andrea, per poi passare al Maggiore. Ha prestato servizio a San Giacomo di Romano, Sant’Eufemia e San Leonardo in Borgoricco, Santi Pietro e Paolo in Zané (come diacono).
Su iniziativa della rete Pace e disarmo, un gruppo di realtà cittadini – tra cui la Pastorale sociale e del lavoro – propone mercoledì 1° giugno di scendere in strada e dire il proprio no a tutte le guerre
Il percorso formativo promosso da Caritas, con Cariparo e altri 17 enti, ha dato i suoi frutti: due volumetti e una carta dei valori per orientare e armonizzare i futuri interventi nato nell’ambito della marginalità dei senza fissa dimora
In occasione delle prossime elezioni amministrative a Padova, in programma il 12 giugno, i Coordinamenti pastorali cittadini, hanno deciso di esprimere alcune indicazioni ispirate dall’insegnamento sociale della Chiesa. Attraverso una lettera aperta rivolta ai candidati a sindaco, al consiglio comunale, sono riportate attenzioni programmatiche, indicazioni di stile nell’esercizio del servizio politico e proposte di collaborazione, emerse dalla consultazione dei Consigli pastorali parrocchiali.
La seconda lettera, invece, è rivolta ai cristiani delle comunità parrocchiali cittadine, un «richiamare la nostra responsabilità di cittadine e cittadini. Responsabilità che si esercita anche attraverso il voto. Esprimere un voto consapevole ci permette di dare il nostro contributo al governo della città. Ed è un diritto/dovere che non possiamo trascurare: il cristiano è cittadino nel mondo e se ne prende cura anche attraverso la politica».
“Sappiamo farci intercessori per gli altri, cioè sappiamo pregare per loro e benedire le loro vite? Oppure ci serviamo degli altri per i nostri interessi?”