Save the Children: “Un miliardo di minori a rischio per crisi climatica, 450 milioni in zone di guerra”

Seconda giornata dell'evento "Impossibile 2022". Secondo l'organizzazione, conflitti, pandemie, crisi climatica hanno un impatto devastante sulla vita, il benessere e i diritti delle nuove generazioni, aumentando tra le altre cose le disuguaglianze, con un incremento del numero di persone in povertà e di coloro che hanno bisogno di assistenza umanitaria e forzando spesso i minori a lasciare i propri Paesi

Ucraina: l’altra “ferita” della guerra, commessi più di 200 “ecocidi”. A rischio il futuro di questa terra

Emissioni di rifiuti tossici dalle grandi imprese industriali. Incendi. Migliaia di carri armati e veicoli blindati russi abbandonati. Emergenza acqua e più di 80.000 chilometri quadrati dell'Ucraina che devono essere ripuliti da mine e resti di esplosivi. “Le ferite inflitte dall'esercito russo alle foreste, alle steppe e ai bacini idrici dell'Ucraina rimarranno per decenni e l'eredità della guerra sarà minacciata anche dopo che le armi tacceranno”. È l’ufficio per l’ecologia della Chiesa greco-cattolica ucraina, a lanciare l’allarme e a pubblicare sul suo sito un Report dettagliato sui “danni” ambientali provocati durante la guerra

Sud Sudan. Carlassare (vescovo di Rumbek): “Andremo a piedi dal Papa a Juba”

Parla al Sir mons. Christian Carlassare, vescovo di Rumbek e missionario comboniano: ad un anno dall'agguato che lo ferì gravemente alle gambe a marzo è tornato nella sua diocesi e aspetta insieme a tutta la popolazione sudsudanese la visita di Papa Francesco dal 5 al 7 luglio. La grande speranza di tutti è la pace, la riconciliazione l'unità. Mons. Carlassare camminerà insieme a un centinaio di giovani 40 chilometri al giorno per 8 giorni fino a Juba, per incontrare il Papa

Disturbi alimentari, tra le ragazze aumento fino a 280%. “Emergenza epidemiologica”

Intervista ad Armando Cotugno, direttore dell'unità per i Disturbi del comportamento alimentare della Asl Roma 1, che ha appena inaugurato una struttura residenziale nell'ex Santa Maria della Pietà: “Il lockdown ha provocato un'emergenza soprattutto nell'anemia nervosa. Nei casi più gravi, necessario trattamento intensivo e quindi ricovero. Finora, abbiamo dovuto mandare le giovani pazienti in strutture fuori regione”