Inaugurata a Canale d’Agordo la rinnovata casa natale di Papa Giovanni Paolo I

La casa è il luogo degli affetti. E, per Albino Luciani, fu sempre un punto di riferimento. Lo ha raccontato Loris Serafini, direttore del Museo Albino Luciani (Musal) di Canale d’Agordo (Belluno), profondo conoscitore del “Papa del sorriso”. Lo hanno confermato i nipoti Roberto Petri (figlio della sorella di Albino, Antonia), e Pia e Amalia (figlie del fratello di Albino, Edoardo), aggiungendo anche che “quando Albino tornava a casa, chiedeva sempre se ci fossimo comportati bene”. È stato un susseguirsi di aneddoti, sabato 23 aprile, l’incontro nella parrocchiale di San Giovanni Battista, che ha preceduto l’inaugurazione della rinnovata casa natale di Papa Giovanni Paolo I

Vangelo del 1° maggio: il Risorto salva dalla sterilità e rinnova la comunione

L’incontro col Risorto, evidenzia un vuoto e un compito: “Figlioli, non avete nulla da mangiare? No”. È proprio così che irrompe la Pasqua: dagl’inferi del nostro niente, amato e rispettato da Gesù, e chiamato in causa. Con inconcepibile, tenerezza che rivoluziona la vita. Questa è la Pasqua reale, non quella delle cartoline o dei messaggini riciclati. È la situazione di noi oggi, nel tempo di Pasqua, con le fatiche, i pensieri, le esitazioni e le severe domande che sono quelle di prima. Ma “dopo queste cose” (Gv 21,1) non è più la stessa cosa

Ucraina. Politi (Nato Defense College Foundation): “È nel Pacifico il rischio di una nuova guerra mondiale”

La tensione è alta e pure l’escalation è iniziata. Ma per ora è in una fase controllata. Alessandro Politi, direttore della Nato Defense College Foundation, fra i massimi esperti italiani di geopolitica, spiega e traduce il significato di alcuni dei fatti avvenuti nelle ultime 24 ore: il summit di portata storica nella base degli Stati Uniti di Ramstein in Germania, dove i ministri della Difesa di 43 Nazioni hanno deciso l’invio di ulteriori armi all’Ucraina, le dichiarazioni sulla minaccia nucleare del ministro degli esteri russo Serghei Lavrov, la chiusura del rubinetto del gas da parte di Mosca per Polonia e Bulgaria

Roccella Jonica, polo di accoglienza per tutti. P. Carlino: “Una città che si è messa completamente a disposizione per dare una mano”

La speranza viene dallo spirito di accoglienza mostrato dai cittadini di Roccella. In questo lembo jonico di Calabria, i frequenti sbarchi di migranti scatenano una vera e propria gara di solidarietà, fattiva e concreta, da cui nessuno si esclude. Dopo l'ennesimo approdo del 24 aprile, l'ottavo del 2022, istituzioni, associazioni, parrocchie e cittadini si sono mobilitati per offrire aiuti e dare sostegno. Nel 2021 erano state oltre 6 mila le prime accoglienze nel paese, e il 2022 promette numeri altrettanto alti. In questi giorni Roccella è un polo di accoglienza, tra migranti provenienti dalle coste turche e profughi ucraini, per un sistema di accoglienza virtuoso e diffuso