Venerdì Santo a Kiev e Žytomyr. Mons. Jazlovetskyi (vescovo ausiliare): “La gente si chiede perché, massacrata senza colpa”

Settimana Santa sotto il suono delle sirene e la rabbia dei russi per la perdita dell’incrociatore missilistico Moskva. A raccontarcela è mons. Oleksandr Jazlovetskyi, vescovo ausiliare della diocesi di Kiev-Žytomyr nel giorno in cui, Venerdì Santo, la Chiesa fa memoria della Passione di Gesù. “Ho sentito cadere tante bombe e sono andato anche sui luoghi dove sono cadute. Difficile però dire quali siano i volti delle croci che più mi hanno colpito. Mi vengono in mente i bambini nei rifugi, seduti in attesa che l’allarme finisse. La gente che recita i rosari sotto i bombardamenti. Il pianto delle mamme per le figlie stuprate e uccise. I funerali. Per le persone è molto doloroso. Pensano che quello che stanno vivendo sia una sofferenza ingiusta. Questa ingiustizia è forse la croce più grande che prende dentro tutte le altre”

Venerdì Santo a Mosca. Mons. Pezzi (arcivescovo): “Solo nella Croce può avvenire una riconciliazione dei popoli”

Parla da Mosca l’arcivescovo cattolico Paolo Pezzi: “Il rischio è che ci sia il progredire di una divisione tra buoni e cattivi quando invece Cristo è risorto per tutti”. “Proprio perché ci sono delle ferite profonde, è l’occasione di poter guardare queste ferite attraverso le piaghe della Croce. E questo per me è una possibilità per ricominciare. Il nostro sguardo oggi si rivolge alle piaghe del Crocifisso che sono le piaghe della paura, della disperazione, dell’angoscia, della fatica, dei soldati feriti e morti, delle madri divenute vedove, dei bambini divenuti orfani e molti dei quali sono accomunati dall’essere profughi, dall’aver dovuto lasciare in fretta e furia le proprie case e i propri beni senza sapere che cosa fare, senza sapere se ci sarà la possibilità un giorno di tornare”

Legge delega sul gioco d’azzardo, “sia oggetto di confronto. E sia tutelato il benessere dei cittadini”

Alea, And, Consulta nazionale antiusura Giovanni Paolo II, campagna Mettiamoci in gioco, movimento Slot Mob e Agita hanno condiviso un primo esame della bozza della legge delega per il riordino della materia. Positiva la regolamentazione, ma sollevate questioni riguardanti il coinvolgimento di più soggetti istituzionali, il rapporto con le entrate fiscali e la competenza delle regioni