Due miliardi di risorse richieste su 2,4 disponibili, 400 milioni ricollocati nei poli infanzia. Il risultato della proroga dei termini, dal 28 febbraio al 1° aprile, decisa dal ministero dell'Istruzione, in accordo con quello del Sud e della Famiglia, per consentire una maggiore adesione da parte degli Enti locali al bando
Il porto assegnato è quello di Trapani ma le operazioni vengono ritardate dalle celebrazioni pasquali. “Il nostro team medico si sta occupando dei casi problematici a bordo ma non possiamo garantire un’assistenza idonea per troppo tempo"
Settimana Santa sotto il suono delle sirene e la rabbia dei russi per la perdita dell’incrociatore missilistico Moskva. A raccontarcela è mons. Oleksandr Jazlovetskyi, vescovo ausiliare della diocesi di Kiev-Žytomyr nel giorno in cui, Venerdì Santo, la Chiesa fa memoria della Passione di Gesù. “Ho sentito cadere tante bombe e sono andato anche sui luoghi dove sono cadute. Difficile però dire quali siano i volti delle croci che più mi hanno colpito. Mi vengono in mente i bambini nei rifugi, seduti in attesa che l’allarme finisse. La gente che recita i rosari sotto i bombardamenti. Il pianto delle mamme per le figlie stuprate e uccise. I funerali. Per le persone è molto doloroso. Pensano che quello che stanno vivendo sia una sofferenza ingiusta. Questa ingiustizia è forse la croce più grande che prende dentro tutte le altre”
Parla da Mosca l’arcivescovo cattolico Paolo Pezzi: “Il rischio è che ci sia il progredire di una divisione tra buoni e cattivi quando invece Cristo è risorto per tutti”. “Proprio perché ci sono delle ferite profonde, è l’occasione di poter guardare queste ferite attraverso le piaghe della Croce. E questo per me è una possibilità per ricominciare. Il nostro sguardo oggi si rivolge alle piaghe del Crocifisso che sono le piaghe della paura, della disperazione, dell’angoscia, della fatica, dei soldati feriti e morti, delle madri divenute vedove, dei bambini divenuti orfani e molti dei quali sono accomunati dall’essere profughi, dall’aver dovuto lasciare in fretta e furia le proprie case e i propri beni senza sapere che cosa fare, senza sapere se ci sarà la possibilità un giorno di tornare”
La Settimana Santa nei tre villaggi cristiani nella Valle dell'Oronte, provincia di Idlib, dove governano le milizie filo-qaediste del fronte Hayat Tahrir al-Sham (al-Nusra). A raccontarla al Sir è il parroco di Knaye, il francescano padre Hanna Jallouf: “anche nella sofferenza viviamo un tempo di grazia. E la Pasqua è un tempo privilegiato”
Alea, And, Consulta nazionale antiusura Giovanni Paolo II, campagna Mettiamoci in gioco, movimento Slot Mob e Agita hanno condiviso un primo esame della bozza della legge delega per il riordino della materia. Positiva la regolamentazione, ma sollevate questioni riguardanti il coinvolgimento di più soggetti istituzionali, il rapporto con le entrate fiscali e la competenza delle regioni
Exultet. Il sontuoso e trasparente preconio pasquale – il canto che percorre la scala di Giacobbe esplorandola nota per nota – chiede ai suoi interpreti di essere «voce della Chiesa», sottolinea il maestro Alessio Randon
«L’intenzione è quella di riconoscere non tanto i meriti alle singole persone – senza togliere la stima nei confronti di ciascuno – ma ai fatti, che sono legati a luoghi o servizi, che hanno a che fare con le persone e che vogliono essere un segno di priorità, di sensibilità del vescovo, e per “vescovo” intendo la Chiesa di Padova».