Dalla rete nazionale al potenziamento del personale, dell'assistenza e l'incremento del fondo. Sono alcuni degli impegni presi dal governo e segnalati dal sottosegretario di Stato alla Salute Andrea Costa, a margine della votazione alla Camera
Una guerra iniziata 11 anni fa, “che purtroppo non è ancora finita”. Lo scrive suor Marta Luisa dal Monastero trappista di “Nostra Signora Fonte della Pace” di Azeir, in Siria. Dal 2005 infatti un piccolo gruppo di sorelle, provenienti dal monastero di Valserena, in Toscana, si è stabilito vicino ad Aleppo, per dare inizio a una nuova comunità monastica.
Il Senato ha convertito definitivamente in legge il decreto che introduce misure urgenti per la crisi ucraina. Sul provvedimento il governo aveva posto la questione di fiducia. I voti favorevoli sono stati 214, i contrari 35, nessun astenuto.
Approvate le nuove norme con cui l'Italia recepisce le direttive europee in tema di conciliazione famiglia-lavoro. Novità anche sul fronte delle condizioni di lavoro e della trasparenza
La normativa ha ottenuto 285 voti a favore, un contrario e 47 astenuti. Il relatore Perantoni: "Sintesi tra il rispetto della pronuncia della Consulta e la previsione di norme estremamente rigide per i mafiosi non pentiti"
Stop al green pass per i ristoranti all’aperto e nel trasporto pubblico, via l’obbligo di super green pass al lavoro, allentamento delle norme sui contatti a scuola, abolizione della quarantena per i contatti stretti di positivi, anche non vaccinati, mascherine al lavoro anche chirurgiche e non per forza Ffp2.
A Limena non ci hanno pensato due volte a dare la propria disponibilità ad accogliere le persone in fuga dall’Ucraina. La Caritas parrocchiale si sta muovendo in sinergia con i Servizi sociali del Comune e tutto il territorio. «A Limena tutti rispondono sempre con generosità»
Sono i “numeri della solidarietà”. E’ la Caritas-Spes – organismo della chiesa greco-cattolica ucraina – a stilare un Report su quanto, ad un mese dall’inizio del conflitto, i centri, le strutture e le parrocchie stanno facendo, sul territorio, per le persone colpite dalla guerra che non sono fuggite dal Paese.