Prepotente e violenta, l’ideologia è tornata ad avvelenare i pozzi della Storia e i giorni di vita degli europei. L’invasione dell’Ucraina da parte di Putin il prodotto più efferato di una ideologia costruita negli ultimi 15 anni del nuovo secolo, dopo la grande illusione che tutti avevamo condiviso: l’abbandono definitivo delle ideologie del secolo scorso che avevano trovato una sintesi immaginifica nel crollo del Muro di Berlino, nell’ormai lontanissimo 1989. Trent’anni dopo scopriamo che l’ideologia è tutt’altro che morta e che si ripresenta, sotto nuove vesti, nel secolo nuovo. Con il rischio, più che mai reale, che alle idee sbagliate seguano scelte catastrofiche.
A Milano dal 29 aprile al primo maggio. Ingresso gratuito per favorire il pubblico in questo periodo di incremento dei prezzi. Oltre 400 gli espositori e un programma culturale con più di 100 incontri sui temi della sostenibilità visti con la lente della gentilezza, del prendersi cura
Le vicende del ristorante Tacabanda e dell’Albergo Etico di Asti, dove i giovani con sindrome di Down imparano un mestiere, nel documentario “Le ricette dello chef Antonio per la rivoluzione” di Trevor Graham. Il 26 marzo a La Spezia e il 5 aprile a Roma
“È dalle 3 e mezzo di stanotte che hanno cominciato a bombardare e solo ora, da qualche minuto, hanno smesso. Tutta la città è stata colpita, anche l’aeroporto. Hanno colpito il policlinico che fungeva da punto di raccolta e distribuzione degli aiuti umanitari. È stato colpito questa mattina ed ora è fuori uso. Il bilancio dell’attacco è di 6 morti, 17 feriti”.
Messa nella stazione della metropolitana nel centro di Kiev. Succede anche questo nella capitale ucraina che sta resistendo da un mese agli assalti delle forze russe.
Il massacro di Mariupol ha il volto dell’esodo forzato. Padre Pavlo Tomaszewski, parroco della parrocchia di Nostra Signora di Czestochowa a Mariupol, conferma al Sir l’ennesimo orrore che si sta consumando nella città martire dell’Ucraina. “Alcuni parrocchiani mi hanno detto che i loro parenti sono stati messi dai ceceni in autobus e portati in Russia. È quasi impossibile comunicare con le persone che sono cadute in questi canali. A volte alcuni riescono a mettersi in contatto, ma è molto raro”. La vice prima ministra ucraina, Iryna Vereshchuk, ha affermato che 2.800 persone hanno lasciato la città assediata di Mariupol utilizzando mezzi di trasporto privati. Ma è proprio questo il problema: “le colonne delle macchine sono a volte bersaglio di spari”, dice il parroco. “Questa è la guerra, sparano ovunque, si può sempre finire sotto il fuoco”.
La minaccia russa, con la guerra scatenata in Ucraina, riporta d'attualità un tema sollevato già negli anni '50, all'inizio del processo di integrazione. Ora l'Alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell afferma: "non siamo un'unione militare. Ma vogliamo svolgere un ruolo per dare ai cittadini europei più sicurezza in un mondo pericoloso”. Intanto il Consiglio ha approvato, a Bruxelles, la "bussola strategica" per una convergenza delle forze militari dei 27 Paesi membri, che attualmente spendono 200 miliardi per eserciti e armamenti, pari all'1,5% del Pil
Quanto sta accadendo nel cuore dell’Europa cristiana, cattolica, ortodossa ed evangelica, attesta in modo incontrovertibile la crisi spirituale che attanaglia il Continente dall’avvento del primo secolo del nuovo millennio. La storia si ripete, non dissimile da quanto avvenne all’inizio dell’ultimo secolo del secondo millennio. Certo è che assistiamo all’irrilevanza morale della fede cristiana nel cuore delle istituzioni politiche e civili; ancor prima nel cuore di chi governa, discerne e decide per i popoli.
A Villa del Conte torna il tradizionale appuntamento con la “briscola” organizzata dal circolo Noi in occasione dei patroni, i santi Giuliana e Giuseppe. A Ronchi di Campanile tutta la comunità sostiene le cure mediche del piccolo Marcello