Con il brano "Acciaio" la cantante e la ong lanciano la mobilitazione #ColtiviamoLaPace. "Già prima dell'escalation in Ucraina, 450 milioni di bambini vivevano in zone di conflitto"
L'11 marzo è stata approvata la delibera di Giunta in materia di prestazioni assistenziali domiciliari a favore dei cittadini con disabilità gravissima, che recepisce le linee guida approvate a dicembre dalla Regione Lazio a seguito di un percorso partecipato
L’associazione “Pepitosa in carrozza” attiva la campagna di raccolta fondi per sostenere la “Casa della misericordia”, gestita dalla fondazione Don Gnocchi, che si occupa di bambini e adolescenti con disabilità nell’Ucraina occidentale
Dopo la morte, in Ucraina, del reporter americano Brent Renaud, si allunga l'elenco dei giornalisti caduti sul campo per raccontare la guerra voluta dal Cremlino. Di loro, e del loro coraggio, conosciamo qualche dettaglio, raccontatoci dai media. Di tante altre vittime della furia russa non sapremo mai nulla. Così come ben poco conosciamo di altre guerre combattute oggi nei quattro angoli del mondo. Una riflessione del direttore della Fondazione Missio, organismo pastorale della Cei
Carla Garlatti ascoltata in Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio. “Occorre partire dai più piccoli con educazione all’affettività e alla parità”. E ha aggiunto: “L’Italia deve avere l’umiltà di vedere i propri punti deboli a proposito di violenza, non solo rispetto alle risorse ma anche rispetto al contesto sociale e culturale che a lungo ha negato, minimizzato e sottovalutato gli effetti o l’esistenza stessa della violenza di genere”
In vista della Giornata in memoria delle vittime dell’epidemia (18 marzo), la Fondazione traccia il bilancio dei progetti in Italia e nel mondo. E ricorda "il dolore affrontato da Bergamo"
Un “Moleben per la pace in Ucraina e per la Russia”. Lo hanno celebrato i giovani ortodossi di tutto il mondo per implorare il dono della pace e fermare il conflitto russo-ucraino.
Preghiera per la pace. Numerose le persone partecipanti. Un silenzio “denso” ha accompagnato la preghiera di pace proposta dalla Chiesa di Padova il 2 marzo, Mercoledì delle Ceneri, sul sagrato della Cattedrale. Attorno al “braciere di pace” si sono riunite – per essere vicini al popolo ucraino e invocare insieme la pace – numerose persone di tutte le età.