La sessione plenaria della Convenzione costituzionale ha approvato ieri un testo sui diritti sessuali e riproduttivi, con l’obiettivo che essa venga recepita nel testo costituzionale.
“Siamo qui per implorare da Dio il dono della pace in Ucraina e per chiedergli di aiutare ogni uomo e donna di buona volontà ad essere artigiano di pace”.
Nuovo punto di riferimento nell’offerta culturale dell’Orchestra, il Concerto di Primavera ripercorre e valorizza la storia dell'Orchestra attraverso un approccio interpretativo che si innesta sull’eredità musicale di Peter Maag. Per l’occasione Marco Angius dirigerà per la prima volta la Sinfonia K 550 di Mozart accanto alla Quinta di Schubert.
Realizzata dal genio di Possagno su commissione del russo Nikolaj Rumjancev, l’opera marmorea simboleggia la diplomazia e il dialogo che vincono su armi e ostilità. Ora il museo di Kiev e i suoi volontari la tengono al riparo dalla follia delle bombe. Maestosa e pura, la scultura si rifà a Nemesi, dea della mitologia greca, riconosciuta per distribuire la giustizia. Con fierezza schiaccia un serpente, simbolo della guerra e del male
Ambra Beggiato è mancata tre anni fa, improvvisamente. I genitori Maria Teresa ed Ettore la ricordano, insieme a tanti amici, sostenendo la parrocchia di don Brice Hounnou
Fina Buzzaccarini ci parla... direttamente dagli affreschi del battistero della Cattedrale, opera di Giusto de’ Menabuoi. Del pittore si può visitare al Museo diocesano, fino al 3 aprile, la mostra “Giusto da vicino”
La parrocchia di Santo Stefano Re d’Ungheria si è attivata per ricongiungere a Padova il nucleo familiare. Storie di solidarietà senza confini: protagonista la parrocchia padovana di Santo Stefano Re d’Ungheria, in zona Brusegana. Qua vive da diverso tempo Alessandra, ucraina, che grazie alla disponibilità di alcuni parrocchiani, ha potuto riabbracciare la figlia Iulia di 28 anni e le nipotine Iana di 7 anni e Victoria di 18 mesi.
"In ogni Paese dove c’è una dittatura una persona da sola non è nulla senza i suoi sostenitori. Ma se perde il loro appoggio, non riesce a continuare a governare perché non ha più a disposizione il meccanismo che mette in atto i suoi ordini. Ora la sua politica non fa più l’interesse della sua élite, lo si può contraddire. Per questo sta perdendo il sostegno", spiega lo storico al Sir
Quella in Ucraina “è la guerra meno raccontata che ci sia, meno comprensibile e meno esaminata”. Ne è convinto Fulvio Scaglione, per anni corrispondente da Mosca.