La Diocesi di Padova ha istituito da alcuni anni, sulla traccia dell’enciclica Laudato si’ di papa Francesco, un Gruppo di acquisto per la fornitura di energia elettrica e gas naturale.
Dall'inizio del conflitto, la Moldavia, il Paese più povero d'Europa, ha accolto 100 mila ucraini, soprattutto mamme con figli, che stanno scappando dalle loro città. Pasti, calore, sostegno, case dove dormire e riposare. Ma non solo: la catena di umanità ha collegato la capitale Chișinău con Padova, più precisamente con la chiesa ortodossa di Santa Parascheva, nel quartiere Arcella. Qui in questi giorni si stanno raccogliendo beni di prima necessità, vestiti e altri tipi di aiuto trasportati su furgoncini: donazioni su donazioni in direzione Moldavia.
Nel supergigante maschile visually impaired il portabandiera, con la sua guida Andrea Ravelli, trova il primo acuto della spedizione italiana. Quarto posto per De Silvestro nel sitting, quinto per Romele nel nordico
Spegnere il televisore o rifiutarsi di guardare lo notizie online non funziona in un mondo in cui la connessione è condizione costitutiva delle nostre vite collettive. La soluzione, per quanto scontata (e difficile da realizzare), resta una sola: l’educazione. Non all’on e all’off o agli strumenti, ma anzitutto allo sguardo e al cuore. E a tutte le categorie dell’umano che rifiutano la violenza e la disumanità
Quanto deciso giovedì dalle delegazioni russa e ucraina con la prospettiva di rivedersi in questo week end “non è molto ma non è poco, considerato anche che il livello delle due delegazioni sta crescendo.
“Sono arrivato qui una settimana prima che scoppiasse la guerra”. Lo racconta Dima, giovane di Kiev, incontrato nel piazzale della basilica minore di Santa Sofia, in via Boccea a Roma, diventato il punto di riferimento di tutta la Capitale per la raccolta di beni di prima necessità, medicinali ed altro ancora, che viene poi spedito in Ucraina attraverso dei camion.